Polizia carica alla Sapienza. Gli studenti non sono i Forconi...Tribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Polizia carica alla Sapienza. Gli studenti non sono i Forconi…

Proteste di fronte all’università della Sapienza a Roma dove nel corso della conferenza nazionale “La Natura dell’Italia” con vari ministri presenti sono avvenuti violenti scontri all’esterno tra manifestanti e forze dell’ordine. A differenza che con i Forconi la polizia ha subito dato un segnale chiaro contro le proteste.

Momenti di tensione a Roma di fronte all’università La Sapienza, dove in aula magna si teneva  la conferenza nazionale “La Natura dell’Italia” sulla green economy, alla quale partecipano, tra gli altri, i ministri dell’ambiente, dell’economia, del lavoro, delle infrastrutture e della salute. Alla conferenza avrebbero dovuto prendere parte anche Napolitano e Letta, che poi hanno comunicato di non poter essere presenti. I manifestanti degli studenti si sono radunati all’esterno esibendo striscioni sul tetto dell’edificio del rettorato, a quel punto la protesta si è spostata proprio di fronte al Rettorato dove sono stati esplosi diversi petardi, e stranamente le forze dell’ordine al posto che tenere un basso profilo hanno caricato gli studenti e lanciato lacrimogeni. Il rettore ha ovviamente minimizzato la situazione, il tutto mentre il ministro dell’Economia Saccomanni è uscito scortato dall’edificio. Alla fine il bilancio è di due fermati, e il corteo a quel punto ha lasciato la zona del rettorato per proseguire il suo giro all’interno della città universitaria, allontanandosi quindi dall’aula magna, dove è stato esploso un petardo. Molti gli striscioni esibiti da “L’Università è di la vive non di chi la distrugge”, e altri contro l’austerity. Stranamente però all’invito lanciato ai poliziotti di togliersi i caschi, questi hanno risposto negativamente. “Toglietevi i caschi con noi, non solo quando siete davanti ai fascisti, è davanti agli studenti che vi dovete togliere i caschi”, urlano gli studenti dei collettivi ai poliziotti. Insomma due pesi e due misure, a seconda che si veda “tricolore” o “rosso”.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top