Polonia. E' svolta a destra nel nome di nazionalismo e russofobiaTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Polonia. E’ svolta a destra nel nome di nazionalismo e eurofobia

Si è votato in Polonia per le presidenziali e ha vinto Andrzej Duda,ultraconservatore nazionalista di destra, russofobo e legato agli ambienti più conservatori della Chiesa polacca. Duda è anche euroscettico e la sua elezione a presidente farà probabilmente aumentare la tensione con la Russia in Europa dell’Est.

La Polonia era spaccata in due tra Andrzej Duda, leader populista, e l’attuale presidente Bronislaw Komorowski, un vero e proprio testa a testa dall’esito imprevedibile ma che alla fine ha visto prevalere il primo. Anche il presidente uscente ha ammesso la sconfitta sancendo così la vittoria dell’ultraconservatore di destra e nazionalista Duda, che ora può esultare avendo posto fine al predominio del Partito liberale di centro “Piattaforma Civica” che era al governo sin dal 2007. Nonostante una importante crescita economica però negli ultimi anni il malcontento è tornato a Varsavia anche e soprattutto a causa dell’aumento delle disuguaglianze. Hanno votato oltre trenta milioni di cittadini, un voto quasi spaccato in due ma che, alla fine, ha finito per premiare Duda. Proprio il leader della destra ha affrontato la campagna elettorale parlando di una Polonia in rovina, e la sua retorica ha fatto breccia, portandogli milioni di voti. La vittoria delle presidenziali però non significa un cambiamento di governo anche se tutto lascia presumere che alle prossime elezioni politiche avverrà uno strappo anche in questo senso. Duda comunque sarà un presidente che rischia di portare la tensione in Europa dell’Est. Anti-europeista della prima ora, Duda si è sempre espresso contro l’ingresso di Varsavia nell’euro e si è mostrato molto ma molto vicino alle posizioni della Chiesa polacca più oltranzista e conservatrice. Solo per fare un esempio Duda in passato aveva detto di voler punire con la reclusione le donne che decidessero di sottoporsi alla fecondazione in vitro. Come cambieranno adesso gli equilibri in Polonia è difficile dirlo

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