Polonia. Estrema destra assalta ambasciata russa, Mosca pretende le scuseTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Polonia. Estrema destra assalta ambasciata russa, Mosca pretende le scuse

Polonia. Estrema destra assalta ambasciata russa, Mosca pretende le scuse

Decine  di migliaia di persone sono scese in piazza a Varsavia raccogliendo l’appello dell’estrema destra per l’anniversario dell’indipendenza della Polonia. Assaltata l’ambasciata Russia, con Mosca che ora pretende le scuse da Varsavia.

Decine di migliaia di persone si sono radunate oggi a Varsavia accogliendo l’appello lanciato dall’estrema destra nazionalista in occasione della festa dell’indipendenza della Polonia. Decine di incappucciati hanno attaccato un centro sociale di sinistra, danneggiato diverse auto e  dato fuoco ad una installazione artistica che rappresentava l’idea di tolleranza. E’ stata anche attaccata l’ambasciata russa ed un commissariato di polizia è stato incendiato. Questa la marea nera polacca che ha fatto capire all’Europa che lo spettro del neonazismo è purtroppo ben presente e reale, e non solamente uno spauracchio da evocare ogni tanto. In ogni caso Mosca non ha digerito l’assalto dell’estrema destra polacca alla sua ambasciata e l’ambasciatore russo ha scritto una nota di protesta diretta al governo di Varsavia accusando la polizia polacca di non aver protetto i diplomatici dalla violenza. Mosca ha quindi preteso delle scuse ufficiali dalla Polonia in merito all’attacco avvenuto lunedì nel corso della marcia dell indipendenza, una marcia nazionalista ben presto sfociata in un corteo radicale che ha preso di mira l’ambasciata russa. Il ministro russo ha definito l’incidente una palese violazione della Convenzione di Vienna, la quale prevede che il paese ospite assicuri la sicurezza del personale diplomatico nell’ambasciata. Mosca ha invece sottolineato la passiva e tardiva risposta da parte della polizia che ha permesso così che danni materiali venissero arrecati all’edificio dell’ambasciata e che i lavori venissero fermati per diverse ore. Dal conto suo il governo polacco ha promesso di fare chiarezza e di prendere provvedimenti contro eventuali mancanze, ma è chiaro che Varsavia e Mosca ora sono ai ferri corti. Le violenze sono esplose nel corso del Giorno dell’Indipendenza in Polonia che commemora la formazione di uno Stato polacco indipendente nel 1918 dopo la Rivoluzione Bolscevica in Russia. 

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