Polonia. Libertà di stampa a rischio, l'Ue interviene?Tribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Polonia. Libertà di stampa a rischio, l’Ue interviene?

Sul finire del 2015 a Varsavia è stata approvata una nuova legge in Parlamento che permette al governo polacco di controllare tutte le tv pubbliche. La Commissione europea dovrà discutere nei prossimi giorni la situazione in Polonia, valutando anche una procedura per infrazione per “violazione dei valori europei fondamentali”. Ma la sensazione è che nessuno abbia voglia di disturbare la Polonia in quanto prezioso alleato in chiave antirussa. 

Se una legge come quella polacca fosse stata varata in Russia o in un altro paese non propriamente alleato degli interessi dell’Occidente quasi sicuramente sarebbero piovute accuse di ogni tipo. Se invece è Varsavia a limitare la libertà di stampa ecco che le proteste ci sono, ma sono tutto sommato limitate e relegate nelle pagine interne dei giornali.  La notizia è che l’Unione Europea starebbe pensando di intervenire dopo che Varsavia sul finire del 2015 ha approvato una nuova legge che pone sotto lo stretto controllo del governo le stazioni radiotelevisive pubbliche polacche, il che significa sostanzialmente porre sotto il rigido controllo del governo il sistema di informazione. Questo ha portato il commissario Ue al digitale, Guenther Oettinger, a proporre alla Commissione europea di mettere la Polonia “sotto sorveglianza”: “Adesso attiviamo il meccanismo costituzionale e mettiamo Varsavia sotto sorveglianza“, ha dichiarato Oettinger al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il 13 gennaio la Commissione europea discuterà dunque della situazione dello stato di diritto in Polonia e potrebbe anche valutare una procedura di infrazione nei confronti della Polonia per “violazione dei valori europei fondamentali” che potrebbe portare anche al ritiro del diritto di voto in Consiglio della Polonia. Difficile però che possa accadere per il semplice fatto che la Polonia rappresenta un alleato di prima fascia della Nato, e di conseguenza, come spesso accade, l’Occidente sembra mostrarsi particolarmente lassista nei confronti di alcuni paesi strategicamente importanti in chiave antirussa.

Photo Credit

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top