Pomigliano. Scontri e proteste davanti allo stabilimento FiatTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Pomigliano. Scontri e proteste davanti allo stabilimento Fiat

Questa mattina ci sono stati momenti di tensione con la polizia davanti allo stabilimento della Fiat di Pomigliano, presidiato da ieri sera da manifestanti che protestano contro i sabato di recupero produttivo concordati fra azienda e sindacati. 

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Disperazione, rabbia e impotenza. Questi i sentimenti più diffusi tra i lavoratori che alle prime luci dell’alba si sono dati appuntamento davanti allo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco per protestare contro i sabato di “recupero produttivo” concordati tra i vertici sindacali e l’azienda, l’ennesimo schiaffo ai lavoratori visti sempre più come mere risorse da sfruttare fino all’osso per la produttività. Si sono verificati momenti di tensione con alcuni manifestanti del comitato di lotta cassintegrati che sono venuti a contatto con le forze dell’ordine presso il varco 1. Uno dei manifestanti ha avuto la peggio ed è stato portato via in ambulanza. L’attività è poi iniziata regolarmente all’interno dello stabilimento come rende noto sta stessa Fiat sottolineando “il grande senso di responsabilità dei suoi dipendenti che si sono presentati regolarmente al lavoro riconoscendo l’importanza del primo dei due sabati lavorativi con recupero“. A far salire la tensione un gruppo di manifestanti che si è staccato dagli altri con lo striscione No al reparto confino di Nola” dirigendosi verso la strada per impedire l’accesso agli operai in entrata. A quel punto a polizia è entrata in azione venendo a contatto coi manifestanti. Ci sono oltre 2000 persone in cassintegrazione da anni che aspettano ancora i venti miliardi di investimenti promessi da Marchionne, e mai arrivati. Anche il vescovo di Nola  è voluto intervenire sulla vicenda presentandosi questa mattina di fronte allo stabilimento di Pomigliano per dare la propria solidarietà ai lavoratori così come promesso ieri a un gruppo di cassaintegrati che si era recato in Curia: Marchionne dia fiducia ai lavoratori di Pomigliano, perché mettere fuori operai di 40-45 anni significa commettere un delitto umano, una grande calamità per questo territorio. Non si badi solo al profitto, ma ci sia più umanità“.

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