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giovedì , 14 dicembre 2017
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Pomigliano, stabilimento Fiat, dove la costituzione non è di casa

Forte la denuncia dei dipendenti : “Ci hanno intimato di lasciare la fabbrica.” Già pronta la diffida del sindacato. Per Airaudo Fiat ha una concezione del rapporto di lavoro “di tipo medievale”. 

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Fonte: Oltremedianews

Saranno regolarmente retribuiti ma resteranno a casa i 19 operai della Fiom assunti in Fabbrica Italia Pomigliano lo scorso novembre su disposizione della Corte d’appello di Roma.

Stamattina i 18 operai della Fiom (il diciannovesimo è in aspettativa per impegni elettorali) hanno lasciato lo stabilimentoFiat di Pomigliano d’Arco dopo essere stati ”invitati” dall’azienda ad abbandonare la fabbrica perché al momento non è possibile ricollocarli. I lavoratori hanno dichiarato di aver acconsentito per evitare il licenziamento.

«L’azienda ci ha intimato di lasciare l’aula e lo stabilimento – hanno raccontato i lavoratori – Ci hanno consegnato la busta paga e hanno assicurato che ci faranno sapere. Noi pretendiamo una comunicazione scritta, e abbiamo contestato all’azienda le modalità di mancata comunicazione preventiva».

La Fiom però sembra già pronta ad intervenire con azioni giuridiche e sindacali, queste le parole di Landini: «La Fiom è pronta a mettere in campo tutte le azioni giuridiche e sindacali per impedire il perdurare di una situazione non più accettabile – ha detto il leader delle tute blu della Cgil – La Fiom sta valutando le azioni e non esclude nessuna strada».

Il segretario generale Fiom di Napoli, Andrea Amendola, ha aggiunto che sarà presentato anche un esposto in procura «per ulteriore discriminazione. Ai lavoratori è stato inibito di girare per lo stabilimento. Noi presentiamo una diffida per il comportamento aziendale che sarà consegnata anche alla procura».

Forti anche le parole dell’ex segretario nazionale Fiom Giorgio Airaudo: «E’ un’ingiustizia che dei lavoratori vengano retribuiti per stare a casa . La Fiat ha una concezione medievale dei rapporti di lavoro, un’idea legata al delirio di onnipotenza dell’amministratore delegato. Si vuole umiliare i lavoratori, non è questa la civiltà europea del lavoro. Anche a Melfi era accaduto, ma in questo caso sono stati formati dei lavoratori per lasciarli a casa retribuiti. Un gesto discriminatorio e inutile».

 Matteo Muoio

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