Pompei. Ancora un crollo, scempio senza fine | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Pompei. Ancora un crollo, scempio senza fine

Ennesimo crollo a Pompei dove una trave di legno di quattro metri è caduta dal tetto di Villa dei Misteri. Si tratta dell’ennesimo crollo nel sito archeologico più bello del mondo che avviene nell’incuria e nel menefreghismo del governo.

Siamo in crisi, e soldi non ce ne sono. Tutto ok, ma almeno per un sito archeologico come quello di Pompei, invidiatoci da tutto il  mondo, uno sforzo si poteva e si doveva fare. La cultura può trasformarsi anche in un volano di crescita economica, ma solo se si decide di investirci. L’Italia con le sue immense ricchezze culturali potrebbe permetterselo, potrebbe anzi inaugurare un nuovo modo di lasciarsi alle spalle la crisi, potrebbe appunto, ma non lo fa. Anzi il nostro patrimonio culturale va, letteralmente, in pezzi. Non è la prima volta che a Pompei avvengono dei crolli, ce n’erano già stati un paio nell’ultimo anno, e oggi con il crollo di una trave di legno di quattro metri che reggeva il tetto di Villa dei Misteri è di nuovo allarme rosso. Il sostegno era stato posto nella Domus durante uno degli innumerevoli restauri che hanno coinvolto gli scavi negli ultimi anni, al fine di concedere ai turisti una visita in tutta sicurezza.Ma, in questo caso, l’incolumità dei visitatori avrebbe potuto essere seriamente compromessa. Fortunatamente almeno la trave è caduta senza ferire nessuno, anche se rimane l’allarme rosso per un sito archeologico che rischia, seriamente, di andare in pezzi. La Villa dei Misteri era una sorta di “seconda casa” dei patrizi romani dell’epoca, locata nell’area vesuviana adibita allo sfruttamento agricolo e all’ozio. Inoltre, pare che il nome “Villa dei Misteri” le sia stata attribuita per la presenza di un grande affresco che ritrae la misteriosa scena del rito d’iniziazione femminile che precede il matrimonio. La speranza è che le autorità possano finalmente imporre una maggiore attenzione alla salvaguardia del patrimonio culturale di Pompei, e non solo, dal momento che i crolli continui rischiano di far trapelare anche all’estero un’idea di un Italia in pezzi che di certo non sarebbe propedeutica a una pronta uscita dalla crisi.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

 

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top