Portogallo. La grande fuga dalla crisi | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Portogallo. La grande fuga dalla crisi

Secondo le stime del governo portoghese, crisi economica e disoccupazione spingeranno  almeno 100.000 cittadini a lasciare il paese entro la fine del 2012.

José Cesario, segretario di Stato per le Comunità Portoghesi, ha fatto sapere di non escludere per il 2012 uno scenario simile a quello dello scorso anno, quando più di 100.000 persone avevano deciso di emigrare a causa dell’elevata disoccupazione (12.7%). D’accordo con i dati dell’Istituto nazionale di statistica, attualmente il tasso di disoccupazione è superiore al 15%. Il Portogallo è un Paese che è stato letteralmente messo in ginocchio dalla crisi economica, e gli emigranti portoghesi, come ha ricordato Cesario “optano più per Angola, Mozambico e Brasile -tutte ex colonie del Portogallo- che per le mete dell’Unione Europea (UE)”. Per quale motivo infatti abbandonare Lisbona per andare in un altro paese europeo sferzato dalla crisi? Tanto vale mollare tutto per andare in Brasile, paese cui appartiene il futuro, almeno sulla carta, o in Angola, paese ricco i giacimenti petroliferi ed ex colonia lusitana che ha ottenuto l’indipendenza nel 1975. Attualmente a Luanda, Angola, risiedono oltre 130.000 portoghesi, e tale numero sembra destinato ad aumentare. In Angola i portoghesi investono ed esportano prodotti di lusso. Secondo i dati dell’Osservatorio Portoghese per l’Emigrazione, il numero dei portoghesi in Angola è passato da 21.000 nel 2003 a 91.900 nel 2010, una cifra quadruplicata nell’arco di sette anni. Tra i registrati ufficialmente (quasi 100.000) e i non registrati si calcola che siano almeno 130.000 i portoghesi in terra angolana. Luanda e Bengala le città più ambite.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top