Priebke. Neonazisti attaccano manifestanti ad AlbanoTribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Priebke. Neonazisti attaccano manifestanti ad Albano

Nella sera di ieri dopo il funerale di Erich Priebke un gruppo di neonazisti ha attaccato i manifestanti con pietre e bottiglie che hanno risposto scatenando la reazione della polizia. L’ennesima vergogna nera per il nostro Paese.

Una vergogna senza fine al funerale di Erich Priebke di fronte alla chiesa lefebvriana di Albano Laziale. Tanto per far capire i lefebvriani sono coloro che negano l’olocausto e in alcune uscite hanno definito più peccatori i partigiani rispetto ai nazisti. Prima la rabbia dei cittadini antifascisti che hanno cercato di assaltare il feretro, poi la abominevole carica dei neonazisti giunti ad Albano per tributare al boia nazista l’ultimo saluto, proprio alla vigilia del 16 ottobre, la data dell’anniversario del rastrellamento del Ghetto. La domanda viene spontanea: ma come è possibile che il giorno dei funerali di un gerarca delle Ss la polizia abbia permesso ai neonazisti di avvicinarsi armati con caschi e bottiglie ai manifestanti da una via laterale? A quel punto i manifestanti hanno dovuto rispondere, e il tutto è durato pochi minuti prima che intervenisse la polizia in assetto antisommossa. I manifestanti di estrema destra sono però riusciti a fuggire, a parte due, fermati dagli agenti. A quel punto la salma del boia delle Fosse Ardeatine è rimasta nella sede dei lefebvriani fino a mezzanotte e mezza passata, quando è stata portata via a bordo di un furgone della polizia. A quel punto la rabbia della popolazione è emersa nuovamente con lancio di bottiglie e fumogeni, e anche una giornalista del Tg3 è stata aggredita.  Il furgone con il feretro ha raggiunto dopo meno di un’ora l’aeroporto militare di Pratica di Mare, a una trentina di chilometri dalla capitale. E mentre in Senato si deve discutere se inserire o no il reato di negazionismo, neonazisti e neofascisti possono continuare a girare indisturbati nelle nostre strade e nelle nostre città e non solo, anche nelle istituzioni. Quanti sono coloro che li coprono? e perchè lo fanno? Queste sono le vere domande che la società dovrebbe porsi, chi ha permesso di reintegrare il fascismo all’interno della nostra vita? E’ sin troppo facile trovare questi neonazisti, basta fare un giro su internet, o in tv. Ciò che manca è la voglia di applicare la legge, evidentemente. E intanto Priebke, l’uomo che ha negato l’olocausto e non si è mai pentito delle sue azioni, ci è stato presentato come una povera vittima…

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