Primarie. Nichi Vendola: "Cambierò i trattati europei che impongono l'austerità" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Primarie. Nichi Vendola: “Cambierò i trattati europei che impongono l’austerità”

Nell’ultimo giorno di campagna elettorale prima delle primarie Nichi Vendola va all’attacco del Pd e di Bersani riproponendosi come l’unico candidato della sinistra vera. “Voglio cambiare i trattati europei che impongono l’austerità” avrebbe detto. 

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Ultimo giorno di campagna elettorale prima delle primarie del centrosinistra, ed ultime schermaglie. Questa mattina sui principali quotidiani di sinistra Nichi Vendola ha rilasciato una serie di interviste con cui il leader di Sel proverà a catalizzare su di se il voto dei più critici con l’esperienza del governo Monti.”Inghilterra e Germania chiedono di spostare il grosso della spesa comunitaria dagli obiettivi di convergenza e di coesionesociale agli obiettivi di competizione. Significa togliere risorse a tutta l’Europa meridionale. È la logica di aiutare i ricchi, tanto i poveri sono dati già per persi. È uno scontro straordinario: un nuovo Muro di Berlino, ma i varchi e le crepe che si aprono sono gigantesche, e le domande di giustizia e libertà possono consentirci di abbatterlo”. Così il governatore della regione Puglia, in un’intervista al Manifesto. “I trattati europei vanno cambiati: lo dicono le sinistre di tutti i Paesi, lo faremo con loro” ha aggiunto.
Infine una battuta sulla funzione delle primarie e sul ruolo di Sel nel centrosinistra: “Le primarie e la costruzione del centrosinistra sono l’unico campo di gioco per la sinistra, al di fuori c’è solo Grillo. A questa partita non vado a cuor leggero e con un atteggiamento naif. So che nel Pd c’è una contesa aspra, ma la mia partecipazione alle primarie ha obbligato tutti a una presa di distanza dai provvedimenti di Monti, e ad archiviare la sua agenda. Il buon senso della mia piattaforma politico-culturale è rivelato dall’insostenibilità sociale delle politiche del rigore”.

Intervistato poi da Pubblico, Nichi Vendola è tornato ad attaccare le politiche di austerità e i trattati europei che le impongono. “La competizione è su formule astratte, come ‘bisogna rispettare gli impegni assunti con l’Europà. La mia domanda ai miei competitor è: è sostenibile tagliare altri 45miliardi l’anno di spesa sociale?». Nessuno sconto poi a Pierluigi Bersani: “Bersani in questi giorni ha mantenuto ispirazioni nobili, ma sempre contraddittorie. Lo vedo costretto a contorsioni logiche e culturali per non prendere posizioni nette e chiare sui temi più importanti. Ma come si fa a non sostenere Susanna Camusso nella battaglia per difendere la civiltà del lavoro, e il ruolo, simbolico ed economico, dei contratti nazionali?“.
Il giudizio sul Partito Democratico da parte del governatore pugliese è molto negativo e conferma tutte le difficoltà interne che questo grande partito dovrà affrontare nei prossimi mesi. “Temo che il Pd di Bersani – aggiunge – finisca per trovarsi equidistante tra mondi che si combattono”, perchè “la realpolitik lo porta a fare cose che non pensa”. Un timore che assale più di qualcuno.

Infine Vendola rimarca le differenze con gli altri candidati alle primarie. “Sono l’uomo che dice senza esitazioni di non volere nè Monti nè la sua agenda. Sono l’unico che ha detto di voler cancellare le riforme sulla previdenza e sul lavoro. Gli altri possono dirlo? E se possono, perchè non lo hanno fatto?”. La base del Pd, aggiunge, ”farebbe bene a votarmi se vuole difendere i suoi valori”.

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