Primo Maggio a Portella della Ginestra. Noi non dimentichiamoTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Primo Maggio a Portella della Ginestra. Noi non dimentichiamo

Nel mondo si festeggia la Festa del Lavoro: il Primo Maggio. Nel celebrare la festività noi vogliamo però ricordare quello che successe il 1 maggio 1947 a Portella della Ginestra, la prima, impunita, strage dell’Italia repubblicana. 

Era l’1 maggio 1947, il secondo Primo Maggio dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Doveva essere un giorno di festa a Portella della Ginestra, a tre chilometri da Palermo, e invece fu una giornata di lutto, una strage, la prima della storia repubblicana. Una strage che si vorrebbe dimenticata perchè avvolta nel torbido dei depistaggi, un triste film che avremmo poi imparato a conoscere molto bene. La  banda del bandito Salvatore Giuliano, armata dalla mafia e dai latifondisti siciliani, sparò sulla folla senza pietà incurante che quel giorno erano venute in piazza anche le donne con i loro bambini. Una strage vergognosa con un bilancio drammatico nove morti tra cui due bambini, e decine di feriti. Chi armò la banda di Salvatore Giuliano? Aveva ragione Gaspare Pisciotta, luogotenente di Giuliano, che indicò i mandanti politici in sede regionale e nazionale individuandoli in alcuni settori della Dc? Il dubbio rimane anche perchè Pisciotta sarebbe poi morto avvelenato in carcere proprio poco dopo aver dichiarato di voler consegnare un memoriale su quanto successo. Insomma una strage che non a caso venne perpetrata proprio il #Primo Maggio, la festa del Lavoro ma anche dei lavoratori, una festa che ha sempre fatto paura e che continuerà a farne. Il nostro dovere, almeno, è quello di ricordare i nove martiri di Portella della Ginestra, sperando che il loro sacrificio non sia stato vano.

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