Privatizzazione Atac? Sarà guerraTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Privatizzazione Atac? Sarà guerra

Dipendenti Atac e movimenti per il diritto all’abitare sono scesi ieri in piazza a Roma per protestare contro la privatizzazione dell’azienda. Assieme ai conducenti erano presenti anche i movimenti per il diritto all’abitare e migliaia di cittadini stanchi del malfunzionamento della rete di trasporti interurbana. 

Fonte: Oltremedianews

Movimenti per il diritti all’abitare e dipendenti dell’Atac insieme per chiedere alle istituzioni una maggiore attenzione sui temi sociali. Infatti, seppur diverse nella loro sostanza, le due lotte rispondono ad un malcontento verso uno stesso paradigma governativo che trascura il benessere sociale nel nome del profitto di qualche privato. Per questo motivo ieri pomeriggio l’associazione Cambia-menti M410, guidata da Micaela Quintavalle e dall’Usb, ha sfilato dal Colosseo fino al Campidoglio all’insegna dello slogan “Trasporto pubblico bene comune”.Proprio sotto la celebre scalinata del Campidoglio si sono verificati momenti di tensione con lancio di bombe carta, scontri con le forze dell’ordine e dure contestazioni alla giunta Marino colpevole, secondo i manifestanti, di non lavorare verso una ristrutturazione dell’Atac che ne mantenga il carattere pubblico. I presenti temono infatti che l’Atac possa diventare come l’azienda di trasporti di Pisa che, dopo la privatizzazione, ha ridotto l’organico e imposto orari di lavoro anche di 10 ore giornaliere.

“Questa azienda ruba soldi ai contribuenti e allo Stato senza offrire un servizio che risponda anche solo minimamente alle necessità di pendolari e residenti che ogni giorno si muovono con i mezzi pubblici. L’Atac è diventata un pozzo da cui attingono pochi corrotti a discapito della società”, queste le dure parole di Quintavalle al termine della giornata.

L’Usb e i manifestanti hanno inoltre sottolineato che la protesta di ieri è stato solo un primo passo verso un inverno di lotte per la difesa dei trasporti pubblici. Secondo quanto emerso dalla piazza, i lavoratori temono che il Comune possa attuare una privatizzazione repentina ed improvvisa che non lasci spazio a repliche tempestive e per questo motivo dicono che terranno alta l’attenzione. In tal senso il 20 gennaio è stata convocata una nuova grande manifestazione nazionale per la difesa ed il rilancio del sistema di trasporti di tutta la penisola.

Redazione

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top