Problemi a letto? E' un caso da pronto soccorsoTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Problemi a letto? E’ un caso da pronto soccorso

A breve gli ospedali apriranno un nuovo tipo di pronto soccorso per aiutare le coppie con problemi sessuali

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L’idea è stata proposta dalla Società Italiana di Urologia (Siu) e dall’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi).

Il primo Dipartimento aprirà il prossimo autunno a Napoli e poi a Roma, a Milano e a Palermo.

Questo perché è emerso che oltre 16 milioni di coppie soffrono di disturbi sessuali e la causa è da individuare sopratutto nel periodo di crisi che stiamo vivendo. La crisi mina anche il benessere relazionale.

L’idea è stata presentata ieri pomeriggio al Senato, in occasione della “Giornata di informazione scientifica sul benessere della coppia”, con il supporto del ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Urologi e ginecologi collaboreranno per aiutare uomini e donne a ritrovare la serenità nei rapporti sessuali in modo da non far peggiorare la qualità delle relazioni che possono arrivare anche a una rottura.

Spiegano gli esperti che le situazioni di disagio a letto sono numerose e molto differenti: disfunzione erettile, eiaculazione precoce, calo del desiderio, anorgasmia (non raggiungere l’orgasmo), vaginismo (dolori durante la penetrazione).

Dunque, per aiutare gli italiani a ritrovare il benessere nei rapporti e per diffondere una più sana e corretta cultura sessuale, la Siu e l’Aogoi lanciano questa iniziativa senza precedenti in Europa. I pronto soccorsi offriranno accoglienza alle coppie-pazienti che saranno assistiti da urologi e ginecologi.

L’attivazione di questi Dipartimenti non graveranno sui costi sanitari ma sarà improntata all’ottimizzazione e alla riorganizzazione delle risorse.

Spiega Vincenzo Mirone, segretario generale Siu: “I disturbi sessuali sono sempre più frequenti per colpa del troppo stress, della crisi economica che mette in discussione il ruolo del maschio fuori e dentro la coppia; da aggiungere la pornografia soft a cui siamo continuamente esposti che contribuisce a diminuire il desiderio e le capacità sessuali”.

Continua Antonio Chiantera, segretario nazionale Aogoi«Le donne oggi, più consapevoli e realizzate,  vorrebbero una vita sessuale piena, ma purtroppo quasi in un caso su due devono fare i conti con la difficoltà o l’impossibilità nel raggiungere l’orgasmo, con dolori durante i rapporti, con un calo del desiderio che spesso peraltro riguarda entrambi i partner nei sempre più diffusi `matrimoni bianchi´ in cui il sesso è il grande assente. Una buona sessualità invece oggi è riconosciuta come base fondante per l’armonia di coppia’’. «Non avere una buona salute sessuale -spiega- comporta difficoltà nella relazione che possono anche esasperarsi fino alla violenza: talvolta i maltrattamenti entro le mura domestiche possono anche essere provocati dalla frustrazione dell’uomo, che sente di non riuscire a soddisfare la sua donna, ma non sa come gestire questa sua “inferiorità” e quindi reagisce con l’aggressività e la rabbia. E anche senza arrivare a tanto, una vita sessuale poco appagante provoca spesso la fine della relazione perché lui o lei cercano soddisfazione altrove. Per questo i nuovi dipartimenti vogliono aiutare la coppia nel suo insieme: l’obiettivo è riportare serenità nei rapporti, cercando di ristabilire un dialogo profondo e senza reticenze fra i due per individuare e poi risolvere gli eventuali disturbi compresenti alla base delle difficoltà di relazione».

Glenda Silvestri

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