Putin dice "no" alle Ong americane. E' il ritorno della Guerra Fredda? | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Putin dice “no” alle Ong americane. E’ il ritorno della Guerra Fredda?

Ieri è stata divulgata la notizia secondo cui Vladimir Putin ha deciso di espellere la Usaid dal territorio russo a partire dal 1 ottobre. L’agenzia è accusata di aver tentato di influenzare le elezioni russe.

Vi ricordate la Guerra Fredda? Sembrava finita con la fine dell’Unione Sovietica ma negli ultimi tempi sembra quasi che qualcosa sia cambiato nei rapporti tra Mosca e Washington. Basti pensare solo per fare un esempio alla guerra in corso da oltre un anno e mezzo in Siria, una guerra che veda Usa e Russia del tutto divisi sia nell’ottica delle soluzioni da adottare, sia riguardo a chi supportare. Basti pensare allo scandalo relativo alle ormai celebri Pussy Riot, uno scandalo che ha provocato la levata di scudi dell’opinione pubblica e politica americana. Anche lo scudo missilistico della Nato sta peggiorando e deteriorando i rapporti con la Russia, sicchè è lecito parlare di un nuovo congelamento dei rapporti tra i due colossi mondiali. Nelle elezioni dell’anno scorso in Russia gli Stati Uniti sono stati accusati di aver cercato di ingerire pesantemente nella politica interna russa, favorendo partiti e gruppi politici contrari a Putin. Vladimir Putin, che quelle elezioni le ha vinte nonostante le accuse di brogli, ha però deciso in questi giorni di  mettere fine alle attivita’ sul suo territorio dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid) a partire dal primo ottobre. L’agenzia e’ stata accusata di aver tentato di influenzare le elezioni russe. L’espulsione di Usaid sembrare rientrare in un piano del Cremlino per tagliare i fondi alle organizzazioni che il presidente Putin vede come una minaccia. Il Dipartimento di Stato Usa ha respinto le accuse di voler condizionare la politica russa. Una semplice ritorsione? Probabile anche se in Russia sono in molti ad accusare gli Stati Uniti di aver anche in qualche modo ostacolato la corsa allo spazio della Russia, sabotando tutti i lanci di satelliti effettuati dal Cremlino negli ultimi mesi. Quello tra Casa Bianca e Cremlino sembra nuovamente essere tornato un balletto, una sorta di mossa a scacchi a somma zero, dove basta sbagliare una mossa per dare vantaggio agli avversari.

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