Putin: Espansione della Nato è come un nuovo muro di BerlinoTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Putin: Espansione della Nato è come un nuovo muro di Berlino

Nel corso della sua oceanica conferenza stampa Vladimir Putin ha annunciato che l’economia russa si riprenderà entro due anni e ha varato un piano per diversificare l’economia russa. Non solo, ha annunciato di essere pronto al dialogo sull’Ucraina ma ha detto chiaramente che l’espansione della Nato verso Est è come un nuovo muro di Berlino. 

La Russia sta attraversando un periodo molto difficile legato alla situazione drammatica legata alla crisi valutaria e alle tensioni nei rapporti con l’Occidente esplose a seguito della crisi ucraina. Vladimir Putin aveva gli occhi addosso del mondo nel corso della conferenza del World Trade Center di Mosca, da dove oltre 1200 giornalisti stranieri hanno fatto la fila per ascoltare le sue parole. Putin è sembrato molto tranquillo e ha annunciato un piano per diversificare l’economia del Paese annunciando che la Russia uscirà dalla crisi entro due anni. Non solo, Putin ha anche affermato che l’attuale crisi economica sarebbe stata provocata da “fattori esterni” e ha assicurato che le entrate dello Stato nel 2014 saranno superiori alle spese dal momento che il Pil crescerà dello 0,6%. Ma il presidente russo ha avuto anche parole velenose nei confronti dell’Occidente, accusato di essere il primo ad avere interesse nella destabilizzazione dei rapporti internazionali: “Il muro di Berlino è crollato ma si costruiscono nuovi muri nonostante i nostri tentativi di collaborare. L’espansione della Nato non è forse un muro, un muro virtuale?”. Nel corso della conferenza stampa odierna Putin ha risposto a diverse domande della stampa ma ha anche voluto cogliere l’occasione per difendere l’operato della Banca Centrale e del governo di fronte alla crisi valutaria che ha colpito duramente l’economia russa: “Ci sono interrogativi sul governo e sulla Banca centrale relativi alla tempestività, alla qualità delle misure, ma parlando in generale le azioni sono assolutamente adeguate e nella direzione giusta”. Insomma Mosca sembra aver preso atto della situazione economica e sembra avere tutto l’interesse a reagire. Alla domanda se scenderanno ulteriormente i prezzi del petrolio, Putin ha risposto in modo netto: “È possibile In quel caso ripeteremo le misure adottate con successo nel 2008, mettendo l’accento sull’aiuto alle persone più bisognose. Se la situazione peggiorerà molto, dovremo ovviamente mettere mano al budget nazionale, modificandolo. Grazie alla crescita globale, benché rallentata, la nostra economia ce la farà e nel peggiore dei casi non ci vorranno più di due anni. Intanto noi lavoreremo alla diversificazione dell’economia”. Secondo Putin, “nella seconda metà del prossimo anno la situazione migliorerà. Per stabilizzare il rublo potremmo ridurre la sua liquidità, bene ha fatto la Banca centrale ad aumentare gli interessi. Altre misure sono di responsabilità del governo, come i prezzi degli idrocarburi o dei prodotti alimentari. Abbiamo il polso di produttori e distributori e un attentato controllo deve essere portato avanti dal servizio federale antimonopolio”.

photo credit: <a href=”https://www.flickr.com/photos/antonis/377245431/”>Bohan Shen_沈伯韩</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>

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