Putin incontra Hollande. Si rafforza il fronte anti-IsisTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Putin incontra Hollande. Si rafforza il fronte anti-Isis

L’incontro tra il presidente della Francia Hollande e Vladimir Putin al Cremlino ha un fortissimo significato strategico in merito alla questione del Medio Oriente e dell’Isis. Si rinforza il fronte anti-Isis che prevede una maggiore collaborazione tra Russia e Francia, e chiaramente la cosa non piacerà ad Ankara ancor più che Hollande, pur ribadendo di non vedere futuro per Assad in Siria, ha promesso di non voler colpire le forze che combattono l’Isis sul terreno.

Un colloquio di importanza strategica centrale quello al Cremlino tra Francois Hollande e Vladimir Putin. I due hanno rinnovato l’impegno a fronteggiare il terrorismo dell’Isis e soprattutto hanno solidarizzato per le rispettive vittime causate dagli attacchi a Parigi e sul Sinai. Toni cordiali quelli tra Putin e Hollande, toni che sicuramente non avranno rallegrato Obama, l’Arabia Saudita e soprattutto, la Turchia. Dopo aver subito il dramma della strage del #Bataclan infatti, Hollande ha cominciato un giro diplomatico serrato che lo ha portato in pochi giorni a incontrare Obama, Renzi, la Merkel e appunto Putin.

Cosa cambierà sul terreno? Russia e Francia collaboreranno intensamente contro lo Stato Islamico e Putin porta a casa un’altra vittoria diplomatica mostrandosi come l’unico che ha deciso di aiutare fattivamente la Francia mentre gli Usa a parte proclami di amicizia universale continuano a nicchiare adducendo la grottesca scusa della presenza di Assad. E così proprio mentre anche la Germania della Merkel ha deciso di inviare Tornado e armi in Siria contro l’Isis, a subire la sconfitta diplomatica maggiore è senza ombra di dubbio la Turchia dato che con la sua mossa dell’abbattimento del Su-24 russo è sembrata essere interessata più a proprie logiche di potere regionale che alla sconfitta del Califfato.

Del resto come in molti sanno benissimo che la Turchia ha favorito in diversi modi l’Isis facendo transitare ad esempio dal territorio migliaia di foreign fighters diretti in Siria senza colpo ferire, e di conseguenza lo saprà sicuramente anche l’Eliseo, che peraltro fino a prima della strage di Parigi era in prima fila contro Assad. Putin e Hollande quindi aprono a una ampia coalizione anti-Isis, con Hollande che ha risposto: “Noi dobbiamo agire, il consiglio di sicurezza della settimana scorsa ha adottato una risoluzione all’unanimità affinchè i paesi possano coordinarsi per porre fine all’Isis“, ha detto il presidente francese, “noi dobbiamo anche assumerci delle responsabilità ed è quello che fa la Francia colpendo i luoghi di addestramento dell’Isis e i pozzi petroliferi con cui si finanzia“.

Nonostante la Francia insista sul fatto di voler rimuovere Assad dalla Siria, Hollande ha però detto di aver convenuto con la Russia di dover aumentare gli scambi di intelligence e soprattutto gli attacchi contro l’Isis. Non solo, Hollande ha promesso di non voler attaccare quelle forze che combattono sul terreno contro l’Isis, e quindi ha sostanzialmente ammesso di non avere interesse a colpire il governo di Assad ed Hezbollah. Insomma una sconfitta diplomatica totale per Erdogan e la Turchia, il cui obiettivo era evidentemente quello di evitare un avvicinamento della Russia con l’Europa, fosse anche limitatamente alla lotta contro il terrorismo. Quando poi una cronista della Reuters ha chiesto a Putin in che modo possa pensare a un futuro con Assad il presidente russo ha detto chiaramente che dovrà essere il popolo siriano a decidere il futuro del Paese. Non solo, Putin ha anche ricordato come l’esercito di Assad sia l’unico alleato via terra nella lotta contro il terrorismo. Putin ha anche ammesso di essere pronto a supportare quelle altre realtà disposte a lottare contro il terrorismo nel territorio siriano.

“Sia la Francia sia la Russia devono coordinarsi contro il terrorismo“, ha poi aggiunto Putin, tornando a parlare dell’incidente con Ankara: “La Turchia fa parte della Nato e di conseguenza noi capiamo la posizione della Francia sulla posizione però Hollande ha espresso solidarietà per la morte del nostro pilota e noi ne siamo grati”. 

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