Putin infiamma le Nazioni Unite: "Vi rendente conto di quello che avete fatto?"Tribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Putin infiamma le Nazioni Unite: “Vi rendente conto di quello che avete fatto?”

Con un discorso storico il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto alla  70esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite accusando l’Occidente di aver completamente sbagliato politica in Medio Oriente. Non solo, Putin ha anche ricordato come sia un “grosso errore” non collaborare con Damasco nella lotta all’Isis e ha ricordato come il golpe in Ucraina sia stato “orchestrato dall’esterno”. 

Vladimir Putin ha provocato un terremoto con le sue dichiarazioni in seno alla 70esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, fatto questo peraltro ampiamente prevedibile visto come si sono raffreddati i rapporti tra Occidente e Russia nell’ultimo anno. Il presidente russo ha chiesto chiaramente a coloro che hanno provocato l’escalation in Medio Oriente: “Vi rendete conto di cosa avete fatto?”. Il riferimento è chiaramente all’appoggio che l’Occidente ha dato ai vari ribelli contro Gheddafi in Libia e contro Assad in Siria. Ma Putin ha anche apertamente criticato l’Onu ricordando come ultimamente si siano sentite molte critiche contro l’Onu e che nel corso della storia le varie decisioni prese dalle Nazioni Unite sono state offuscate dall’assensa di consenso in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

“Alcuni paesi hanno cominciato a pensare che, essendo loro più forti, erano autorizzati ad ignorare le Nazioni Unite“, ha detto il presidente russo, criticando le iniziative unilaterali: “L’interferenza aggressiva ha causato la distruzione totale e la catastrofe sociale in Medio Oriente“, ha aggiunto. Insomma, secondo Putin sarebbe stato proprio il vuoto di potere voluto dall’Occidente per il Medio Oriente a creare le premesse per la creazione dello Stato Islamico, ancor più che a detta del presidente russo gli ideologi dell’Isis “si fanno beffe dell’Islam, lo deturpano“.  Ma Putin è andato anche oltre sottolineando come fin qui “tutti i tentativi di giocare con i terroristi e di finanziarli sono fatali e possono avere conseguenze catastrofiche“. Non solo, il presidente russo ha accusato l’Occidente di essere “ipocrita” in quanto lo Stato Islamico non è nato dal nulla ed è composto da ex soldati iracheni, libici e siriani, compresi i ribelli “moderati” finanziati dall’Occidente fin qui. Peccato che gli Stati Uniti al posto che fare ammenda continuino un pericoloso gioco al rilancio che indica come alla Casa Bianca non abbiano la minima consapevolezza dei danni che la loro politica stia facendo in Medio Oriente e in Europa.
Putin, al contrario, ha portato soluzioni concrete come ad esempio la proposta di “creare un’ampia coalizione per combattere i terroristi”, che veda i paesi musulmani in prima fila. Del resto secondo Mosca sarebbe un errore madornale continuare a non collaborare con Assad nell’ottica della distruzione dell’Isis,in quanto  ”Solo l’esercito siriano e i curdi combatteranno in modo reale contro lo stato islamico“. Evidentemente però alla Casa Bianca interessa più disfarsi dell’odiato Assad piuttosto che porre fine all’insorgenza dei tagliagole jihadisti in Siria e Iraq. Ma Putin ha parlato anche di Ucraina, ricordando come il golpe del Maidan sia stato “orchestrato dall’esterno, provocando una guerra civile“. Insomma, un Putin sugli scudi che ha detto di fronte al mondo quello che gli americani fingono di non vedere e che i media compiacenti cercano di occultare, e ha anche criticato l’Occidente di utilizzare ancora l’ideologia della guerra fredda con il blocco sovietico che non esiste più mentre la Nato “continua a espandersi“.  Forse proprio perchè osa dire queste cose Putin è diventato un feroce dittatore mentre il “mite” Eiltsin, ben più accomodante nei confronti degli Usa, poteva permettersi di fare quello che voleva in politica interna senza paura di una stampa negativa.
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