Putin smentisce la "versione" di TsiprasTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Putin smentisce la “versione” di Tsipras

Ieri la stampa ellenica ha detto che Tsipras avrebbe chiesto a Mosca aiuti finanziari nell’ordine di 10 miliardi di dollari per tornare alla dracma ma il rifiuto di Putin lo avrebbe indotto ad accettare le condizioni delle istituzioni europee. Oggi il Cremlino ha però negato di aver mai ricevuto una richiesta simile. 

Sono stati giorni convulsi quelli che hanno preceduto la decisione di Tsipras di accettare le condizioni delle istituzioni europee. In molti lo hanno accusato di tradimento mentre altri lo hanno difeso sostenendo che non aveva alcuna altra scelta. Ieri il quotidiano ellenico “To Vima” aveva dichiarato che il premier ellenico avrebbe chiesto ufficialmente a Putin dieci miliardi di dollari per cominciare a stampare dracma e uscire dall’Euro; il rifiuto del presidente russo avrebbe suggerito a Tsipras la capitolazione. Mosca infatti avrebbe risposto con una promessa vaga di un anticipo di cinque miliardi sulla costruzione del gasdotto che transiterà per la Grecia, ma nulla più. Per questo Tsipras, sempre secondo il quotidiano, avrebbe a quel punto fatto la stessa richiesta a Cina e Iran, ma senza ricevere alcun risultato. Non a caso Tsipras si era recato a Mosca dove aveva preso le distanze dalla politica dell’Ue in Ucraina, sperando che così facendo la Germania capisse che bisognava tagliare il debito ellenico per non fare cambiare “alleanza” ad Atene. Il giorno del referendum però secondo “To Vima” Putin non avrebbe sostenuto il ritorno di Atene alla dracma, non dando al premier altra scelta che accettare le condizioni durissime di Merkel e soci. Anche il blog ZeroHedge ha rilanciato questa versione sostenendo che Tsipras avrebbe voluto, forte del “no” al referendum, annunciare l’uscita dall’euro per poi però rendersi conto che il rifiuto all’ultimo minuto di Putin rovinava il suo piano. Da qui alle dimissioni di Varoufakis il passo è breve, e secondo i sostenitori di questa teoria con questo rifiuto Putin avrebbe in questo modo fatto un grande favore della Merkel, magari ottenendo altre concessioni in altri scacchieri.

Questa però è la versione della stampa ellenica, il Cremlino ha negato in queste ore in modo netto che Tsipras abbia mai affrontato con Mosca la richiesta di aiuti finanziari per facilitare un ritorno alla dracma. Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, il presidente Putin avrebbe già ribadito diverse volte, e a vari livelli, che non c’è stato alcun incontro con il governo ellenico. Chi ha ragione dunque? Atene avrebbe tutto l’interesse a fare scaricabarile sulla Russia, discolpando in questo modo Tsipras dalle sue eventuali colpe, mentre Mosca allo stesso modo avrebbe interesse a negare. Quello che è certo è che in molti continuano a chiedersi che cosa sia successo in quelle ore successive alla vittoria del “no” al referendum ellenico per capire come mai il premier abbia deciso di capitolare in questo modo.

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