Qatar. Parte operazione per rendere "presentabile" Al-NusraTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Qatar. Parte operazione per rendere “presentabile” Al-Nusra

Nonostante Al-Nusra sia la branca siriana di Al Qaeda, il governo del Qatar ha cominciato una campagna mediatica per provare a ripulirne l’immagine presentandola come una forza moderata che combatte per i sunniti contro il “tiranno” Assad. In realtà si tratta di un quadro molto ma molto diverso dalla realtà…

Ormai in tanti hanno imparato a conoscere il nome di “Al-Nusra” dato che si tratta della sezione siriana di Al Qaeda, sigla del terrorismo islamico tristemente nota in Occidente. Basterebbe questo dato per far comprendere la natura del gruppo sunnita che finora ha ricevuto generosi finanziamenti e appoggi da parte di vari paesi come la Turchia, l’Arabia Saudita, il Qatar e anche Israele che ad esempio ha fatto curare i suoi militanti negli ospedali del Golan. Al-Nusra ultimamente grazie anche all’appoggio di Ankara è riuscita a guadagnare diversi territori in Siria, e proprio mentre i cosiddetti ribelli tentano di organizzare una offensiva contro Damasco non casualmente cominciano anche le operazioni mediatiche per provare a diffondere un’idea ben diversa del gruppo e rassicurare gli europei e gli occidentali. Diventerebbe infatti imbarazzante per l’Occidente giustificare l’appoggio dato ai jihadisti come Al-Nusra contro il laico Assad, ancor più che se Damasco dovesse capitolare i jihadisti diventerebbero padroni sul campo della Siria. Per questo motivo i media devono dipingere il governo siriano come un regime terribile, forse anche peggiore di Al-Nusra, e in questo senso il Qatar ha già cominciato a dipingere Al-Nusra come un gruppo tutto sommato moderato. L’obiettivo del Qatar è infatti quello di deporre Assad per rovinare le aspirazioni dell’Iran sulla regione, e per farlo ha deciso di appoggiare Al-Nusra, magari tentando in qualche modo di allontanarlo dai suoi creatori e ispiratori di Al Qaeda. Del resto nei giorni scorsi il leader di Al-Nusra, Abu Mohammed al-Golani, ha detto chiaramente che il suo gruppo non intende colpire l’Occidente ma solo combattere contro il “regime sciita alawita di Assad“. Insomma anche un movimento affiliato ad Al Qaeda in nome della realpolitik rassicura l’odiato Occidente per puntare le sue baionette contro il governo laico della Siria, ormai l’unico baluardo ancora sul campo a combattere contro lo Stato Islamico e altre centinaia di sigle di terroristi islamici. Eppure Al-Nusra non è un gruppo moderato, basti pensare che nel 2012 il Dipartimento di Stato Usa ha inserito proprio Al-Nusra nella lista delle organizzazioni terroristiche, imitato poi anche dalle Nazioni Unite che l’hanno inserito nella “lista nera” nel 2014. Al Jazeera ora starebbe cercando di ripulirne l’immagine, un tentativo forse disperato da parte del Qatar per legarsi a una delle forze in campo in vista della resa dei conti finale. Per il Qatar infatti dopo oltre quattro anni di guerra civile lo spettro è quello di una vittoria di Assad, fatto questo che rovinerebbe tutti i piani geopolitici di chi ha investito nella Primavera Araba. Peccato che secondo molti analisti Al-Nusra sarebbe ancora stabilmente una costola di Al Qaeda e di conseguenza le promesse del suo leader di non belligeranza nei confronti dell’Occidente suonano perlomeno come poco credibili, così come rimane perlomeno opinabile che la vittoria dei terroristi islamici sia meglio della vittoria di Assad.

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