Qatar. Più di 400 operai morti nei cantieri per i Mondiali 2022, ma a nessuno interessaTribuno del Popolo
sabato , 29 luglio 2017
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Qatar. Più di 400 operai morti nei cantieri per i Mondiali 2022, ma a nessuno interessa

Secondo il quotidiano britannico Observer sarebbero già morti 400 operai nepalesi nei cantieri in Qatar per gli stadi dei Mondiali del 2022. Una autentica strage che avviene nel totale menefreghismo del mondo che continua a intrattenere buoni rapporti con il Qatar e invita i cittadini a indignarsi nei confronti di presunte ingiustizie nei paesi “nemici”.

Più di quattrocento morti in pochi mesi, questo il bilancio infernale, del tutto provvisorio, dei lavori per i Mondiali di calcio del 2022 in Qatar. Secondo un rapporto di un’associazione per i diritti umani ripresa dal quotidiano “Observer” infatti, nei cantieri degli stati del torneo sarebbero già morte più di 400 persone, quasi tutti operai nepalesi. L’accusa, gravissima, è stata documentata dall’elenco delle vittime compitato utilizzando fonti ufficiali a Doha. E’ evidente che per i media occidentali la vita degli operai nepalesi vale meno di zero, persino meno dei cani randagi, cui ovviamente vengono dedicati articoli su articoli in concomitanza con le Olimpiadi invernali di Sochi, in Russia. Così mentre i media in modo grottesco provano a incanalare l’indignazione mondiale nei confronti di questo o quello scandalo nel tentativo di screditare la Russia agli occhi dell’Occidente, gli alleati veri dell’Occidente realizzano un massacro in piena regola nel silenzio generale. Secondo l’International Trade Union Confederation si teme che entro il 2022 ci potranno essere fino a 4000 vittime. Numeri clamorosi che riguarderanno soprattutto gli operai nepalesi, che rappresentano il 20% della manodopera utilizzata nella costruzione degli stadi, ma provengono anche dallo Sri Lanka, dal Pakistan, dall’India e dal Bangladesh. Fatto ancora più grottesco il principe Carlo si recherà in Qatar in visita nei prossimi giorni, e in molti si aspettano che possa dire qualcosa riguardo a questo massacro di operai in atto, anche se ci fa letteralmente ridere che sia proprio il principe Carlo a far notare tutto ciò. Del resto il Qatar è un saldo alleato dell’Occidente e quindi nessuno ha seriamente voglia di rompere con Doha, non certo per la vita di 400 operai..

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