Quale futuro per l’Italia? Le proposte dei giovani della sinistra | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Quale futuro per l’Italia? Le proposte dei giovani della sinistra

A pochi mesi dalle elezioni impazza il dibattito sulle alleanze. I giovani, di fronte all’antipolitica dilagante, provano ad interrogarsi sui problemi reali del paese. Verso l’Italia di domani, questo è il titolo dell’iniziativa lanciata dalle giovanili dei partiti che comporranno il futuro centrosinistra.

http://www.oltremedianews.com/5/post/2012/11/quale-futuro-per-litalia-le-proposte-dei-giovani-della-sinistra.html

Quale futuro per l’Italia? La risposta ai giovani. Mercoledì alle 18 presso la sala Esquilino Domani in via Galileo Galilei 53, le federazioni giovanili dei principali gruppi del centrosinistra si incontreranno per discutere dei problemi reali del paese e, soprattutto, delle soluzioni reali per reagire alla crisi economica che ci attanaglia proponendo delle vie alternative alla ricetta Monti ed al neoliberismo di un centro destra ormai in totale crisi di valori, identità e indirizzo politico.

L’iniziativa va controcorrente rispetto al clima di antipolitica dettato dal qualunquismo dilagante fomentato sia dalla tecnocrazia istituzionale sia da movimenti come quello di Grillo; di contro, mercoledì, si cercherà di riappropriarsi della politica come elemento di lotta reale fatto di programmi, proposte concrete e confronto. Al di fuori delle logiche minoritarie e settarie, tipiche di una certa sinistra, i giovani dei Comunisti Italiani, SEL e PD, si affrontano sulla necessità contingente di costruire una piattaforma comune aperta al dialogo con la vita reale delle persone, e che metta da parte lo slogan facile, il qualunquismo, l’offesa dell’avversario fine a sé stessa, per dimostrare come la politica attiva sia ancora il mezzo primario per intervenire nelle scelte del paese. In un contesto dove è di moda il disprezzo per il partito, i partiti della sinistra vogliono riconquistare la loro dignità di strumento partecipativo, che non si limita ad evidenziare le criticità della situazione attuale, ma anche effettuare il passaggio successivo dell’elaborazione di proposte strutturate. La sinistra si candida alla guida del paese, e lo fa tramite i giovani, senza riproporre le logiche trite e ritrite della rottamazione, che troppo spesso incitano ad uno scontro generazionale, ma proponendo un modello di vera meritocrazia basata sul garantire uguale possibilità partecipativa alle varie fasce sociali e premiare il lavoro, lo studio, senza distinzioni anagrafiche.

Sul piatto della bilancia per assicurare un futuro all’Italia, dilaniata dai tagli e dalla discriminazione economica voluta da Monti, ci sono i temi per incidere nella ristrutturazione del sistema Italia: lotta alla corruzioneabolizione della precarietà e garanzia della tutela dei diritti dei lavoratoridiritti civili, una politica fiscale che elimini la stretta nei confronti dei cittadini e colpisca chi continua a rubare (gli evasori, i conti dei paradisi fiscali) e chi dalla crisi ci ha solo guadagnato senza cacciare un euro (la grande imprenditoria, le banche), e soprattutto proporre un piano di crescita economica e produttiva che finora, nonostante le promesse di Berlusconi prima e Monti adesso, non è arrivato costringendo l’Italia alla recessione.

Ma tema centrale dell’incontro è il volersi aprire alle persone, a chi vive ogni giorno i problemi generati dalle politiche di austerity volute dal governo tecnico su ordine delle lobby economiche internazionali protette dalla BCE e dall’FMI. Restituire la dignità che spetta alle istituzioni nazionali che troppo spesso vengono additate di essere ormai solo fantocci svuotati dalle loro funzioni. Quando la politica è politica e parla con le persone, coglie le proposte mutuate dalle esigenze quotidiane dei cittadini, crea un filo diretto tra partiti, istituzioni e cittadini che diventano le prime sentinelle della democrazia, del buon andamento di un governo. Le prossime elezioni sono le più delicate della nostra storia: o si riafferma la democrazia dove le persone decidono del loro paese in sintonia con i partiti come luoghi aperti al dibattito ed alla discussione programmatica, oppure si marcisce nel commissariamento tecnico che non deve rispondere a nessuno se no ai poteri forti dell’economia finanziaria. La sinistra, i suoi giovani, si vogliono presentare compatti e con idee chiare e pragmatiche, superando ogni divisione pseudo ideologica per voler cambiare realmente le cose unendosi in un fronte di lotta che parte dal basso, dal dialogo con la cittadinanza.

Mercoledì sarà un campo di prova per iniziare una nuova stazione in cui la politica sia vista ad ampio respiro come unione di movimenti e partiti verso il rilancio dell’Italia. Un futuro è ancora possibile.

Antonio Siniscalchi

VAI SULLA PAGINA FB DE TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top