Quando Gheddafi disse: "Al Qaeda è a New York"Tribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Quando Gheddafi disse: “Al Qaeda è a New York”

Abbiamo trovato sul web una vecchia intervista del leader libico Muammar Gheddafi concessa alla tv americana, più precisamente al Larry King Show, durante la prima visita del Colonnello negli Usa nel 2009. Due anni dopo Gheddafi sarebbe stato catturato a Sirte in circostanze mai chiarite e linciato vivo dai ribelli. 

 

Ecco quello che pensava Muammar Gheddafi dell’11 settembre 2001, una visione che stranamente i media mondiali non hanno voluto approfondire. Stranamente l’attacco contro la Libia è avvenuto solo due anni dopo rispetto a quest’intervista del 2009, e stranamente Gheddafi, guardacaso, aveva fatto chiaramente capire di voler seppellire il dollaro americano per le transazioni economiche in Nord Africa. In sostanza secondo alcuni l’Occidente sarebbe intervenuto in Libia principalmente per questioni di “valuta”, in particolare per ostacolare il progetto del Colonnello di introdurre il “dinaro d’oro”, una moneta unica per tutta l’Africa integralmente in oro. Come disse James Thring nel corso di una intervista a Russia Today: “E’ una di quelle cose che devi pianificare quasi in segreto, perchè nel momento in cui annunci che vuoi passare dal dollaro a qualcos’altro entri subito nel mirino. Ci sono state due conferenze su questo argomento, nel 1996 e nel 2000, chiamate World Mathaba Conference, organizzate da Gheddafi. Erano tutti interessati, e penso che la maggioranza dei paesi africani fosse favorevole“. Nei mesi subito precedenti l’attacco della Nato alla Libia, proprio Gheddafi aveva invitato gli altri stati africani e musulmani a unirsi per creare la nuova moneta in competizione con dollaro ed euro; in questo modo i paesi africani avrebbero venduto il petrolio e le altre risorse a tutto il mondo, in cambio di dinari d’oro. Se realizzata questa idea potrebbe letteralmente cambiare gli equilibri economico mondiali in quanto la ricchezza di un Paese comincerebbe a dipendere dalla quantità d’oro che possiede, e non dai dollari che scambia. Se poi si pensa che nel 2000 Saddam Hussein aveva annunciato che il petrolio iracheno sarebbe stato venduto in euro, non in dollari, tutto diventa più chiaro.

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