Quano i neofascisti rialzano la testa... | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Quano i neofascisti rialzano la testa…

In un periodo decisamente buio per la “democrazia”, e per grandissima parte del panorama politico nazionale, è purtroppo troppo facile per gruppi, partiti ed associazioni che si rifanno al ventennio (della feccia in generale, si sta parlando) provare a venire fuori, mascherandosi con finti nomi e mettendo assieme giovani esaltati e vecchi picchiatori anni ’70.

Proprio per la giornata odierna il partito di Roberto Fiore, Forza Nuova, aveva organizzato in quel di Avellino una manifestazione nazionale, a detto loro, per difendere l’ “italianità” (??) messa a rischio da politiche buoniste nei confronti dell’immigrazione. A tal proposito, consiglio di prendere visione su youtube di qualche loro comizio (costantemente senza pubblico) e di provare a seguire un qualsivoglia loro delirio a proposito dell’Islam.Tale iniziativa è stata preceduta da un evento dove giovani militanti (a cui, nel caso di minori di 16 anni, va la mia più totale e sincera commiserazione) hanno appreso dai “fratelli più grandi” come difendersi da aggressioni utilizzando coltelli e bastoni.

Tutto ciò in Italia.

Ma. C’è un ma, fortunatamente. Perchè se è vero che istituzioni e forze dell’ordine impegnano numerosi sforzi per garantire la sicurezza durante le loro iniziative, è anche vero che per la loro incolumità, non può essere che un bene.
E’ vero, la violenza non deve MAI sostituire la parola, ma è ancor più vero che il fascismo, sotto qualsiasi nome o sigla, è stato vietato dai Padri Costituenti, e non DEVE ESISTERE in nessun paese al mondo, specie in Italia, paese per cui il fascismo è stato teatro dei peggiori crimini della sua storia, che le istituzioni tollerino e molte volte appoggino tali iniziative, nel rispetto prima di tutto di tutti quei giovani che dopo l’8 settembre del 1943 lasciarono la propria casa per andare sui monti e liberare il paese.

Ciò che fa più piacere in queste occasioni è vedere come, nonostante le divisioni politiche tra gruppi, partiti e associazioni che si definiscono antifasciste, le piazze che contestano questi neofascisti  pluriscortati sono organizzate da simpatizzanti, membri e militanti di diverse realtà, dimostrando inoltre di saper ottenere buoni risultati quando la causa comune è di così importante rilievo.Viene da domandarsi dunque, alla vigilia di elezioni politiche che vedranno un, io credo scontato, accrescimento di queste fazioni di destra, se un primo punto di contatto che possa portare anche le innumerevoli divisioni nella sinistra, possa essere proprio l’Antifascismo.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top