Quando la musica è POP-olareTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Quando la musica è POP-olare

Questa sera all’Auditorium Parco della Musica, POP-olare, l’evento di musica d’autore. Protagonisti  cantautori della della nuova scuola romana che raccontano ormai da diversi anni spaccati della romanità popolare e dell’italianità di questi anni.

Fonte: Oltremedianews

Quando la musica è poesia, quando le strofe sono aneddoti, quando l’interprete è un cantastorie, è li che nasce la musica italiana d’autore romana e italiana. E’ sulle orme di De André, Rino Gaetano, De Gregori, Battisti che i cantautori di questa sera racconteranno luoghi, storie, vite vissute della romanità e dell’italianità di questi anni. In compagnia del noto paroliere Edoardo de Angelis si daranno il cambio Gianmarco Dottori, Simone Avincola e Emilio Stella che intratterranno il pubblico romano alternando ballate a brani rock e folk, fra rime semplici e giochi di parole a doppio senso.

Chi sono:

-Gianmarco Dottori, classe ’83, barba posticcia, sempre col suo inseparabile cappello, genere acustico/alternativo/pop fin dall’età di 14 anni sui palchi di locali romani (The Place, Follyk-Lian, Club-Piper, Circolo degli Artisti). Si candidò a San Remo nel 2009 ed è li che fu “adocchiato” da Masini, Ruggeri, Barbarossa che subito lo invitarono ad aprire i loro concerti. Poi i concerti a Villa Ada e l’apertura all’Olimpico prima del concerto di Ligabue. Divenuto famoso sul Tube per Se Valerio Scanu vince SanRemo in cui racconta di il bel paese del vizio dove reclame e marchette inquinano la sfera musicale e non solo…

-Simone Avicola, classe ’87, vive a Garbatella, storico quartiere popolare romano. Eclettico, definito da molti “il primo della nuova generazione dei cantautori ribelli”. Collabora dall’Aprile di quest’anno con De Angelis. I suoi testi sono versi di riscatto, riscatto sociale: andiamo, apri le mani, impugna il tuo sognoche da domai profumerà di libertà.

-Emilio Stella, classe ’83, cresciuto in un quartiere popolare di Pomezia. Aneddoti direttamente dai quartieri di periferia, storie di romanità fuori dal raccordo. Nel 2010 si esibisce sul Palco di San Giovanni in occasione del No B Day 2. Nel 2011 si esibisce in alcuni dei più famosi locali romani (Contestaccio, Brancaleone, Roma Vintage e altri). “Panni e Scale” il suo cd interamente autoprodotto in cui raccontando storie di vita quotidiana non manca di esortare alla partecipazionesupportata da valori umani per sperare in una libertà reale nel domani.

Nuovi cantautori della scuola romana ma ormai piuttosto noti nel panorama musicale italiano.

Per l’evento di questa sera (h.21.00) sicuramente non mancheranno brani come E BerlusconiVita da cantierePiazza San Giovanni, Alle case popolari. Pezzi che vengono direttamente dai quartieri popolari, racconti di pregiudizi e stereotipi verso chi vive nelle case popolari, di “antenne sopra i tetti che trasmettono finzioni”. Storie di piazze, manifestazioni a San Giovanni, strofe che somigliano a slogan, moniti da megafono, esortazioni al corteo: “Stupido è chi resta, chi resta a guardare con le braccia sulla testa aspettando da mangiare”.

 Veronica Pavoni

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