Quando lo sconfinamento per Erdogan non era cosa graveTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Quando lo sconfinamento per Erdogan non era cosa grave

 

La Turchia nel 2012 tramite il suo presidente Recep Tayyip Erdogan, aveva accusato Damasco di aver abbattuto un aereo da guerra turco sostenendo che “una violazione del confine di breve durata non può essere pretesto per un attacco”.  Non solo, qualche mese fa proprio la Turchia veniva accusata di violare lo spazio aereo ellenico direttamente dalle autorità di Atene. 

Nelle scorse ore le autorità turche hanno preso la drammatica decisione di abbattere un Su-25 russo lasciando sostanzialmente il mondo con il fiato sospeso. L’accusa di Ankara a Mosca è stata quella di non aver rispettato i confini turchi e di non aver ascoltato gli inviti a tornare nel confine siriano. I russi negano che l’aereo abbia varcato il confine e anzi accusano Ankara di aver violato lo spazio aereo siriano per colpire con due F-16 l’aereo russo. Indipendentemente dalle schermaglie diplomatiche però proprio i turchi sono stati accusati a marzo da Atene di aver violato ripetutamente lo spazio aereo ellenico, eppure nessun aereo da guerra ellenico ha mostrato iniziative offensive o ostili nei confronti di quelli turchi. A marzo ad esempio, (Fonte Ansa), la Grecia rese noto di voler presentare una protesta formale contro il governo di Ankara che aveva deciso di “riservare un vasto tratto dello spazio aereo sovrastante il mare Egeo per consentire all’aeronautica militare turca di effettuarvi esercitazioni sino alla fine dell’anno“. A riferirlo anche il portavoce del ministero degli Esteri ellenico Constantinos Koutras, che ha ricordato anche come la Turchia abbia emesso un avviso ai piloti in cui notificava di aver riservato uno spazio aereo sull’Egeo fino al 31 dicembre 2015 per uso militare. In quel caso Atene ricordò come l’iniziativa costituisse una intromissione nello spazio aereo ellenico in grado di interferire anche con il traffico commerciale di ben due aeroporti regionali. Lo stesso Koutras aveva anche promesso di voler portare “ la questione all’attenzione degli appositi organismi della NATO, delle Nazioni Unite, dell’Unione europea e dell’Autorità per l’aviazione civile internazionale (Icao)“.

Nel 2012 invece i turchi lamentarono l’abbattimento di un aereo da guerra per mano della Siria che accusava Ankara di aver violato lo spazio aereo siriano. In quel caso (fonte Sputnik) il premier turco disse in Parlamento: “Una violazione a breve termine del confine non può mai essere un pretesto per un attacco”. L’F-4 Phantom turco era stato abbattuto sopra il Mar Mediterraneo e in quel caso i turchi minacciarono Damasco di ritorsioni lamentandosi direttamente alla Nato. Atene del resto avrebbe subito qualcosa come 1017 violazioni del proprio spazio aereo da parte turca tra il 2013 e il 2014

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