Quando lo Sgombero è più violento di un'occupazioneTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Quando lo Sgombero è più violento di un’occupazione

Sgomberate 3 famiglie, ognuna con una problematica diversa. Il problema casa colpisce sempre più persone.

Fonte: Oltremedianews

Roma, Torino, Milano e questa mattina Cologno Monzese.
Il 7 aprile scorso abbiamo assistito a tentativi di occupazione in vista della manifestazione nazionale del 12 aprile a Roma e sgomberi nella capitale. Nel caso di Roma gli sgomberi da parte della polizia, in alcuni casi, sono stati molto decisi, se così possiamo dire. Manganellati e poi identificati alcuni esponenti dei movimenti di lotta per la casa.

Questa mattina, in via Einaudi 1 a Cologno Monzese si sono presentate 6 gazzelle, una jeep e un cellulare dei Carabinieri, non per stanare un pericoloso malvivente, ma per eseguire tre sfratti, tre famiglie che con l’occupazione avevano trovato una soluzione abitativa precaria in un comune, Cologno Monzese, che non ha mai adottato un Piano casa, non ha da decenni avviato programmi di allargamento dell’edilizia sociale, ma si è permesso di avviare ben due piani vendita del poco patrimonio pubblico esistente. Questo quanto riportato da una nota di Unione Inquilini Cologno.

“Le tre famiglie vivono gravi problemi , ma alle Forze dell’Ordine questo non interessa:
- Una famiglia ha al suo interno un malato terminale
- Una famiglia è composta di cinque persone di cui tre minori
- famiglia assiste al suo interno il capo famiglia costantemente aggrappato ad un impianto che gli facilita la respirazione
L’Amministrazione non ha predisposto nessuna iniziativa per garantire un ricovero agli sgomberati, nonostante siano nelle condizioni previste dal Regolamento regionale per ottenere un’assegnazione in deroga (artt. 14 e 15).

Gli alloggi ex Inpdap, ora Inps, sono stati sgomberati senza un obiettivo di recupero e resteranno vuoti insieme ad altri venti inutilizzati da decenni; l’Inpdap ha cercato in più occasioni di vendere gli alloggi inutilizzati, ma senza successo perchè il reddito sempre più esiguo dei ceti popolari, manda deserte le aste.
La vertenza nazionale con l’Inps (ex Inpdap) prevede la regolarizzazione degli occupanti come soluzione per garantire certezza abitativa alle famiglie e per consentire alla proprietà il pagamento degli affitti commisurati al reddito e soprattutto delle spese condominiali che fino ad oggi l’Inps ex Inpdap ha pagato con soldi pubblici senza nessun corrispettivo. Allora perchè lo sgombero?

L’Assessore Giovanni Cocciro da tempo sta promuovendo la sua immagine come uomo d’ordine e a più riprese sui giornali locali ha imperversato con dichiarazioni bellicose contro gli occupanti, ma poi come assessore all’Edilizia Pubblica ha dimostrato tutta la sua incompetenza e irresponsabilità con interventi finalizzati unicamente a finanziare la rendita ( pagamento ai proprietari di casa che non riescono a percepire l’affitto per morosità incolpevole degli inquilini senza lavoro) secondo la scelta, che è anche quella del Piano casa di Renzi, di non occuparsi di chi la la casa l’ha già persa.
Dopo lo sgombero di questa mattina la drammatica situazione abitativa di Cologno non è migliorata, anzi si è aggravata per la presenza di altre tre famiglie per strada che vanno ad aggiungersi alle altre decine che attendono inutilmente da anni un’assegnazione di casa a canone sociale.
Le organizzazioni che sostengono le famiglie però non derogheranno dalle loro responsabilità e si sono già attivate per trovare una soluzione dignitosa a chi si è visto negare per l’ennesima volta il diritto alla casa.
Se l’Amministrazione Comunale non è capace di interessarsi della salute dei suoi cittadini, provvederà il movimento casa che anche a Cologno si sta riorganizzando.”

Quando lo sgombero è più violento di un’occupazione? Forse sempre.
     Nicola Gesualdo

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