Quando Schulz difende la Merkel...Tribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Quando Schulz difende la Merkel…

Quando Schulz difende la Merkel…

La Spd ha approvato il programma per le Europee ma non vi è traccia di aperture al Sud Europa. Anche Shulz, per inciso uno di coloro a cui guarda Vendola per le Europee, ha difeso la Merkel e ha ribadito che l’austerity per il Sud Europa non si tocca..

“Una coe­rente poli­tica di con­so­li­da­mento fiscale e di riforme per una mag­giore com­pe­ti­ti­vità resta impor­tante. Da parte di tutti gli stati mem­bri sono neces­sari, per­tanto, ulte­riori sforzi, che devono essere sot­to­po­sti a veri­fica”, queste le parole dei socialdemocratici della Spd, quelli alleati della Merkel, quelli a cui Vendola guarda in vista dalle Europee dal momento che il buon Niki al congresso di Sel ha ribadito di vedere come una “gabbia” l’adesione del suo partito al Gue, rinunciando di vedere Shulz e l’Spd come degli avversari. Quella di Niki ci sembra un pò come una sindrome di Stoccolma dal momento che Shulz e la Spd non hanno alcuna intenzione di venire incontro alle istanze dell‘Europa Mediterranea. La citazione iniziale è stata presa dalla mozione che dovrà venire votata nel corso del congresso straordinario della Spd in quel di Berlino, dove si sceglierà il programma in vista delle Europee. Secondo Shulz e soci però la politica dell’Ue e della Troika non va cambiata, e le riforme dei paesi in difficoltà dovranno continuare, vale a dire che l’austerity dovrà continuare. Appare evidente che da quando la Spd è al governo abbia smesso di utilizzare toni eccessivi contro il governo della Merkel. E infatti nel programma dell Spd non si fa alcun riferimento a misure anticrisi, vedi gli eurobond, da sempre odiati dalla Merkel. Del resto proprio Shulz in una recente inter­vi­sta al quo­ti­diano Süd­deu­tsche Zei­tung,aveva difeso a spada tratta la sua connazionale Merkel dall’accusa di essere una delle responsabili della povertà dell’Ue. Comprensinbilmente Alexis Tsipiras, aspirante presidente della commissione per conto della Sinistra europea, uno di quelli cui guarda anche la base di Sel, ha attaccato a quel punto Shulz: “È il can­di­dato dei social­de­mo­cra­tici o quello della Cdu?“, e poi ancora: “Ho l’impressione  che Schulz abbia reso noto il pro­prio desi­de­rio di rice­vere l’appoggio di Mer­kel per la sua inve­sti­tura. Resta da capire se anche la base sociale della Spd nutra lo stesso desi­de­rio, oppure pre­fe­ri­sca sce­gliere chi come la Linke pro­pone un con­trap­peso demo­cra­tico all’arroganza e all’arbitrio del neo­li­be­ri­smo“. Il bello è che Niki Vendola a conclusione del congresso del suo partito, Sel, ha pensato bene di chiarire che Sel andrà nella “terra di mezzo” ovvero nè con Shulz nè contro Shulz, o meglio con Tsipiras ma solo per andare a parlare con Shulz. Evidentemente anche Vendola, come Shulz, vuole fare attenzione a non fare arrabbiare troppo chi è alla sua destra…

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