Quel 10% delle famiglie che comanda l'ItaliaTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Quel 10% delle famiglie che comanda l’Italia

Quel 10% delle famiglie che comanda l’Italia

Cresce sempre di più la forbice delle diseguaglianze sociali in Italia con poco meno del 10% delle famiglie italiane che detiene il 47% della ricchezza totale. Il restante 53% è diviso tra il 90% delle famiglie. E c’è chi ritiene che tutto ciò sia giusto…

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Viviamo in un Paese in crisi, ma non per tutti. Secondo un’analisi sui salari del 2012 resa pubblica dalla Fisac Cgil infatti, ben il 47% della ricchezza nazionale sarebbe nelle mani di poco meno del 10% delle famiglie. Non solo, sempre dati alla mano la forbice tra chi più ha e chi ha meno si starebbe allargando senza freni producendo un rapporto di 1 a 163 tra la retribuzione media di un lavoratore dipendente e il compenso dei top manager. Insomma, se non verrà subito varata una legge che  imponga un tetto alle retribuzioni dei top manager, la forbice tra ricchi e poveri aumenterà senza sosta, producendo sempre nuove ingiustizie sociali.  In questi sei anni di crisi il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni si è più che dimezzato mentre non hanno subito alcuna flessione i compensi dei top manager, così come nessuna incidenza ha subito quel 10% di famiglie più ricche, determinando e incrementando la vera forbice delle diseguaglianze“, ha detto Megala del Fisac. E la politica che fa? Resta a guardare, aggirando il nocciolo del problema ovvero la necessità di lanciare un disegno di legge per porre un tetto alle retribuzioni, perlomeno a quelle dei top manager. Eppure non sembra essere all’orizzonte anche perchè ci sono molti italiani che, dopotutto, ritengono che questo sistema sia giusto. Stiamo parlando di coloro che, plasmati da vent’anni di berlusconismo, ritengono che sia giusto premiare i “meritevoli”, ignorando che il “merito” spesso e volentieri dipende da fattori contestuali e al caso, e non tanto alle competenze e alla bravura dei singoli individui. Una cosa però è certa, questi dati, ovvero che il 90% delle famiglie controlla solo il 47% della ricchezza, stridono con la volontà pacificatrice del governo di coalizione e rendono palese quanto abbiamo provato a dire in passato (leggi qua), ovvero che la lotta di classe è tornata, anche se al momento a praticarla sono le classi più abbienti ai danni della classe media e delle classi più povere. Senza rappresentanza politica, sarà difficile arginarla.

Gracchus Babeuf

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