R.D.Congo. Sconfitta la ribellione del M23 dopo quasi due anni di guerraTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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R.D.Congo. Sconfitta la ribellione del M23 dopo quasi due anni di guerra

R.D.Congo. Sconfitta la ribellione del M23 dopo quasi due anni di guerra

Svolta nella Repubblica Democratica del Congo dove la ribellione del 23 marzo (M23) dopo quasi due anni di guerra nel Nord-Kivu è stata sconfitta dal governo di Kinshasa.

Photo Credit: http://africanarguments.org

Di quello che succede in Africa non importa molto all’opinione pubblica occidentale. Vi sono paesi in Africa in guerra da decenni dove la morte è diventata di casa, senza però che i media dedichino documentari e approfondimenti. E’ sicuramente il caso della R.D.Congo dove da quasi due anni ha avuto luogo una sanguinosa guerra civile tra i ribelli del Movimento 23 marzo e il governo di Kinshasa. Il teatro della lotta armata è stata la regione settentrionale del Nord Kivu, e dopo un anno e mezzo di guerra alla fine i ribelli del M23 hanno ceduto dopo aver subito una dura sconfitta militare. Il 5 novembre il presidente dell’ala politica del movimento, Bertrand Bisimwa, ha annunciato ufficialmente la fine della ribellione e ha chiesto a quel che resta dell’esercito di deporre le armi per parlare di una soluzione politica al conflitto. Una svolta insomma, ottenuta però grazie a una soluzione militare, ma che permetterà alle due parti di sedersi a un tavolo per mettere per iscritto la fine della crisi. Rimane il problema di come inquadrare migliaia di guerriglieri macchiatisi di diversi crimini di guerra; già nel 2009 Kinshasa aveva deciso di accettare gli uomini del Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp), l’allora ribellione filo ruandese rinata nell’aprile 2012 sotto il nome di M23. Il governo però poi decise di spostare le truppe dal Nord-Kivu verso altre regioni, e a quel punto gli ex guerriglieri si erano ammutinati prendendo il controllo delle zone di Masisi e Rutshuru. Da qui l’avvio della ribellione con il suo apice raggiunto esattamente un anno fa, quando l’M23 riuscì persino a mettere le mani su Goma, capoluogo della regione al confine con il Rwanda, senza che i caschi blu potessero fare alcunchè. Dopo mesi di trattative, violenze, e vittime, finalmente si è arrivati a quella che sembra una soluzione. Il problema è che nella regione ora restano attivi diversi gruppi di guerriglieri e che la regione è una delle più povere al mondo, basti pensare che meno del 20% della popolazione ha accesso all’acqua potabile in casa, mentre solamente il 4% dispone della luce elettrica. 

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