Raggiunto cessate il fuoco in Ucraina dell'EstTribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Raggiunto cessate il fuoco in Ucraina dell’Est

Putin e Poroshenko avrebbero raggiunto un accordo per un “cessate il fuoco permanente” nell’Est dell’Ucraina, anche se Mosca ha sottolineato come tali accordi andrebbero presi con i filorussi e non con il Cremlino. Intanto sarebbe stata fatta luce sulla morte del fotoreporter russo Andrei Stenin, ucciso dall’esercito di Kiev mentre viaggiava con un convoglio di rifugiati. 

Chissà se questa notizia è stata accolta con entusiasmo o delusione nelle cancellerie occidentali, comunque dopo la telefonata tra Poroschenko e Putin che hanno trovato l’accordo per un cessate il fuoco permanente la tensione è perlomeno calata, almeno per il momento. Tutto questo avviene poco dopo che proprio Mosca aveva accusato Kiev annunciando l’apertura di un caso penale, ovvero l’uccisione del fotoreporter russo Andrei Stenin dell’agenzia russa Rossiya Segodnya. Stenin è stato ucciso sulla strada Snizhne-Dmytrivka nel sud-est dell’Ucraina per via di un attacco dell’esercito di Kiev a un convoglio di rifugiati. Lo ha spiegato lo stesso portavoce del comitato investigativo russo Vladimir Markin: “Gli investigatori hanno scoperto le circostanze della morte del giornalista: Stenin era in viaggio a Snizhne, in Ucraina, il 5 agosto”. Secondo le prime ricostruzioni del Cremlino, Kiev avrebbe utilizzato dei Bmp-2 della 79esima brigata dell’esercito ucraino per distruggere e colpire il convoglio. I ribelli presenti poi sarebbero riusciti a portar via i corpi di cinque persone e consegnarli agli inquirenti russi il 27 agosto.I resti sono stati esaminati da esperti russi, che ha detto che alcuni di essi appartenevano a Andrei Stenin”, ha detto Markin. Parlando delle circostanze della morte del giornalista, Markin ha detto che piu’ di dieci veicoli civili sono stati distrutti in questo attacco. “Diverse persone sono riuscite a fuggire e nascondersi tra gli alberi lungo la strada”, ha aggiunto.  Intanto tornando al discorso del cessate il fuoco, il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha rettificato sottolineando che non si può parlare di “cessate il fuoco” permanente per il semplice fatto che la Russia non è parte della guerra civile in atto in Ucraina. Insomma la Russia non potrebbe in alcun modo decidere tregue al posto dei filorussi, però perlomeno Kiev e Mosca avrebbero raggiunto una intesa di massima per i prossimi passi. Probabilmente a portare Poroschenko a più miti consigli i rovesci militari subiti dall’esercito ucraino negli ultimi giorni tra Donetsk e Lugansk.

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