Raul Castro: "Abbiamo molte differenze ma siamo pronti a discutere"Tribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Raul Castro: “Abbiamo molte differenze ma siamo pronti a discutere”

Con uno storico annuncio il presidente degli Stati Uniti Obama a margine della reciproca liberazione di ostaggi ha annunciato una nuova era nelle relazioni tra Cuba e Usa. Anche Raul Castro ha parlato ringraziando papa Francesco ma anche ribadendo che tra Washington e L’Avana permangono sostanziali differenze. 

Tutti i giornali hanno messo in prima pagina la notizia del disgelo in atto tra Cuba e Stati Uniti favorito dallo scambio di prigionieri sull’asse L’Avana-Washington. Gli Stati Uniti hanno annunciato una normalizzazione dei rapporti tra i due paesi e la stampa occidentale ha subito volontariamente frainteso arrivando persino a parlare di fine del castrismo. La realtà invece è molto più complessa e L’Avana non ha la minima intenzione di tradire i propri ideali, semmai plaude ad una apertura che potrebbe finalmente portare alla fine dell’ingiusto embargo che da oltre cinquant’anni pesa sull’economia cubana. Ma vediamo nel dettaglio che cosa ha detto Raul Castro nel discorso alla nazione tenutosi proprio mentre Barack Obama teneva il suo:

1- Raul Castro ha annunciato la liberazione dei tre agenti Gerardo Hernández, Antonio Guerrero e Ramón Labañino da parte degli Stati Uniti. Si tratta degli ultimi tre dei cosiddetti “Los Cinco”, agenti sotto copertura cubani inviati a Miami per provare come la comunità cubana in America fosse complice di atti di terrorismo nei confronti di Cuba. Considerati eroi da Cuba, lo stesso Fidel promise che un giorno sarebbero riusciti a tornare a casa.

2-Il presidente cubano ha annunciato come le relazioni con gli Usa si normalizzeranno plaudendo alla decisione di Obama e ringraziando papa Francesco e il Canada per aver sostenuto il tentativo di dialogo.

3- Castro ha però sottolineato come nonostante le relazioni diplomatiche verranno ristabilite questo non vorrà dire che l’embargo economico scomparirà dall’oggi al domani e fin quando rimarrà sarà il principale ostacolo al reale disgelo tra i due Paesi. E a decidere se togliere o meno l’embargo sarà il Congresso americano.

4-Abbiamo molte differenze sulla sovranità nazionale, sulla democrazia, sui diritti umani e sulla politica estera, ma vogliamo anche affermare la nostra volontà a discutere di questi argomenti”, ha detto Castro sottolineando quindi come l’apertura e il dialogo non vogliano affatto dire una resa oppure una revisione da parte di L’Avana. 

5- Raul Castro ha infine aperto a una rimozione degli ostacoli fisici tra i due paesi e quindi a una ripresa del servizio postale e a un aumento dei voli tra Cuba e Stati Uniti.

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