Regionali. In Toscana la sinistra ci prova con il pugile "rosso" Lenny BottaiTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Regionali. In Toscana la sinistra ci prova con il pugile “rosso” Lenny Bottai

 

Lenny Bottai ha deciso di tentare una nuova sfida, questa volta non più sul ring, come fece a Las Vegas qualche mese fa, ma in politica. Alle Regionali in Toscana infatti Lenny Bottai si candiderà al consiglio regionale con la lista “Sì-Toscana a sinistra”.

Photo Credit: Il Fatto Quotidiano

Livornese, comunista, pugile, Lenny Bottai è diventato famoso negli ultimi tempi per essersi presentato a dicembre a Las Vegas sul ring con una maglietta con su scritto “No Jobs Act”. Bottai non ha mai cercato di nascondere le proprie simpatie politiche, e ora ha deciso di mettersi in discussione anche lontano dal ring, accettando di candidarsi alle prossime elezioni Regionali in Toscana con la lista “Sì-Toscana a sinistra” cui prendono parte Sel, PcDI, Prc, Altra Europa, Sa e Alba e guidato dal candidato governatore Tommaso Fattori. La lista cui prenderà parte Bottai si propone di essere alternativa al Pd e a Renzi, e infatti Bottai a questo riguardo ha scritto su Facebook: “Un’alternativa reale alla gestione clientelare del Pd e della sua falsa maschera di partito di sinistra”. Come lo stesso Bottai ha rivelato al quotidiano comunista Contropiano del resto, in caso di elezione il pugile livornese devolverà il 50% della propria indennità netta alla realizzazione di progetti politici e sociali che verranno “finanziati, resi pubblici e rendicontati in maniera trasparente”. Il pugile livornese ha anche detto di aver deciso di accettare la sfida per provare a contestare da “dentro il meccanismo e proporre, rivendicare, provare e costruire”. A seguire passo passo la candidatura di Bottai ci penserà l’associazione culturale “Repubblica dei Villani”, nata con l’obiettivo ambizioso di creare una novità dal basso e di liberare Livorno “dalle lobby che l’hanno resa schiava e abbandonata a se stessa”. Le sue parole d’ordine saranno il lavoro, ma anche la casa e lo sport anche se il pugile lancia i suoi strali soprattutto contro il Pd, accusato di aver portato alla scomparsa di diritti e di tutele in città, ma anche contro il populismo di destra.

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Un commento

  1. grande lenny!
    ha tutto quello che mi piace!
    ortodossia politica e vicinanza alle controculture urbane.
    Agonismo sportivo non mercenario e la gramsciana propensione ad usare la verità come arma rivoluzionaria.
    l’unica che è che si presenta in toscana.
    avercelo come sindaco a roma, come governatore della regione lazio, come primo ministro della repubblica o perché no? presidente!
    lui è quello che saprà dare un nuovo e dignitoso volto alle nostre idee che non sono mai morte.
    non mi viene in mente nessuno in grado di fare il portavoce dei comunisti tutti, trasversalmente parlando meglio di lui!

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