Renzi a Bersani: "Stop alle liti, che ne dici di un caffè?" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 23 agosto 2017
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Renzi a Bersani: “Stop alle liti, che ne dici di un caffè?”

“Caro Bersani, siamo entrambi a Milano. Ci prendiamo un caffé insieme e facciamo un appello alla serenità per domani?”.Questo l’invito di Matteo Renzi a Pierluigi Bersani comparso stamane su twitter. Intanto però su facebook ecco comparire una lista di ”20 differenze tra noi e loro” stilata da Renzi in cui non si risparmiano dure critiche e pesanti affondi.

Fonte: Oltremedianews

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Dopo le schermaglie il caffè. Entrambi a Milano, nell’ultimo giorno prima del voto di domani, Renzi ha pensato bene di inviare via twitter all’avversario un invito a prendersi un caffè insieme per fare un appello alla serenità in vista dell’ormai vicino secondo turno delle primarie del Pd.

Un messaggio di distensione che arriva dopo un’ escalation di durissime schermaglie tra i due candidati in merito alleregole del secondo turno, e che Matteo Renzi è sembrato non essere tanto incline a tenere in considerazione.
Nella giornata di ieri l’entourage di Bersani ha presentato un esposto al collegio dei garanti contro le pagine a pagamentoche giovedì erano apparse sui maggiori quotidiani, in cui i renziani invitavano al voto di domenica.
“Ha violato tutte le regole del codice di comportamento che aveva sottoscritto e che vieta la pubblicità sui giornali” hanno osservato i rappresentanti di Bersani, sollevando anche un problema di costi per l’acquisto degli spazi sui quotidiani, ma il primo cittadino di Firenze ha immediatamente respinto ogni accusa, sostenendo che è tutto perfettamente consentito dalle regole delle primarie. “Evitiamo il nervosismo e manteniamo il clima giusto” ha poi aggiunto, affidando il messaggio alla rete twitteriana.
Renzi non demorde, e anzi rincara la dose, ventilando ipotesi che avvengano brogli, e chiedendo di poter allargare ulteriormente la possibilità di registrarsi per il secondo turno. Non si fa attendere la replica di Bersani, che dice: “Noi brogli non ne facciamo. Tre milioni e duecentomila persone sono state alle regole, andrebbero rispettate.”

Intanto, facendo ancora una volta ricorso ai social network, Renzi ha stilato un elenco di “20 differenze tra noi e loro”comparse sulla sua pagina facebook questa mattina. Un nuovo attacco a Bersani e ai suoi sostenitori, con accuse-differenze che vanno dal finanziamento pubblico ai partiti ai vitalizi, dalla green economy alle spese online.
Alla seconda posizione del lungo elenco, Renzi indica i campi diversi nei quali i due schieramenti si muovono: “Noi abbiamo la vocazione maggioritaria. Loro hanno la vocazione minori…taria. E allora va bene chiunque, da Diliberto fino aCasini. Però poi non si governa. E la triste fine dell’Unione lo dimostra.”
E poi ancora un’ultimo affondo a D’Alema: “Noi se perdiamo saremo leali fino alla fine della campagna elettorale. Loro – dice D’Alema – diranno che è finito il centrosinistra.”

Ileana Alessandra D’Arrissi

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