Renzi - Berlusconi, siamo già al divorzio?Tribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Renzi – Berlusconi, siamo già al divorzio?

Renzi – Berlusconi, siamo già al divorzio?

Continua il tira e molla fra il Premier e il Cavaliere, il primo impegnato nelle riforme, il secondo preoccupato per il suo destino. E l’Italicum?

Fonte: Oltremedianws

Dopo le schermaglie degli ultimi giorni fra il Governo e Forza Italia, si avvicina la resa dei conti. Negli ultimi mesi siamo stati abituati a vedere spesso le figure di Renzi e Berlusconi vicine, in parte per analogie programmatiche, in parte per ironia e satira, spesso del web. Non è una caso che il giovane Premier abbia sempre nutrito una certa stima e un certo rispetto verso l’ex Presidente del Consiglio. Memorabili resteranno le espressioni come “elettori del centro destra, vogliamo venire a prendere i vostri voti”, pronunciate da Matteo Renzi durante la sua prima candidatura alle primarie del Centro Sinistra, o le sviolinate di Berlusconi come “se volesse venire con noi, sappia che ai liberali lascio sempre le porte aperte”, con una risposta perentoria: “hai lasciato le porte aperte per me? Chiudile pure, fa freddo.” E così siamo andati avanti per circa un anno, con il continuo dibattito sulle analogie fra queste due figure politiche.

Circa due mesi fa, infine, c’è stato il primo avvenimento politico degno di nota che ha sancito il feeling fra i due: la stesura della nuova legge elettorale, l’Italicum. Tutti hanno inizialmente puntato il dito verso quello che allora era solo il segretario del PD, reo di aver sancito un accordo con il più grande avversario della Sinistra degli ultimi vent’anni.

A onor del vero, poche erano le alternative per cercare di disegnare una nuova legge elettorale, poiché l’ala più di sinistra non avrebbe garantito i numeri necessari, mentre il Movimento 5 Stelle non ha voluto ascoltare nessuna proposta che pervenisse da una campana diversa.

E così è accaduto: Berlusconi e Renzi si sono incontrati nella sede del Partito Democratico e hanno dato vita alla nuova proposta di legge elettorale Italicum, dibattuta immediatamente su innumerevoli punti.

Ma dopo l’accordo, i pareri, le accuse e gli avvallamenti riguardo questa legge, Renzi è riuscito a farsi nominare Presidente del Consiglio e così, una volta assunta questa carica, ha dato inizio alla lunga lista di riforme che aveva promesso: le quote rosa, la riforma del Senato, i famosi 80 euro in busta paga…

Il problema è che in questo turbinio travolgente di riforme Renzi sta pazientando proprio su una: la riforma della legge elettorale, quella che più sta a cuore a Silvio Berlusconi. Senza calcolare il fatto che sulle altre riforme, soprattutto quella del Senato, siano arrivate pesanti accuse da “berlusconiani di ferro” come Daniela Santanchè, la quale ha dimostrato il suo dissenso “Matteo Renzi ci sta rincoglionendo. È un pifferaio”, avrebbe dichiarato con rabbia.

Dichiarazioni importanti sono arrivate anche da esponenti del Governo, la stessa Maria Elenza Boschi, ministro delle Riforme, ha dichiarato: “Faremo le riforme anche senza Forza Italia, i numeri ci sono”, oppure dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, che promette referendum popolari, nel caso non ci siano i numeri necessari per attuare le riforme. Curioso anche il siparietto tra Maria Stella Gelmini e Giovanni Toti ad una conferenza stampa con i consiglieri comunali a Milano, “Non sa cosa fare con Renzi, ha capito che questo abbraccio mortale ci sta distruggendo… in più è preoccupato per il 10 aprile” queste le parole pronunciate dal delfino di Berlusconi a Maria Stella Gelmini.

Il 10 aprile il Tribunale di Milano deciderà le sorti dell’ex Premier; se affidarlo ai servizi sociali o se condannarlo agli arresti domiciliari. Dopo aver chiesto nuovamente la grazia al Presidente Napolitano, con una secca risposta negativa, il Cavaliere adesso cerca di ottenere un incontro con il Premier Renzi per essere rassicurato sulle riforme e sui patti siglati. Ma Renzi per ora non risponde. Intanto, la preoccupazione e lo scetticismo aumentano in Forza Italia.

Possibile che il Premier abbia teso una trappola a Berlusconi e che adesso riesca a smentire tutti? A breve avremo tutte le risposte necessarie.

Danilo Di Trani

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