Renzi con meno sicurezze per il referendum sulla Costituzione?Tribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Renzi con meno sicurezze per il referendum sulla Costituzione?

 

Il quorum al referendum di ottobre non ci sarà e basterà che la maggioranza di chi si recherà al voto si esprimerà per il sì alla riforma del senato per rendere realtà la modifica della Costituzione. Non a caso Renzi ha trasformato questo referendum in una sorta di referendum sulla sua persona, e non è detto che questa volta il gioco gli si ritorca contro.

Renzi evidentemente è sicuro a ottobre che il referendum per la modifica della Costituzione passerà. Lo è perchè non c’è bisogno del quorum per approvare la riforma del Senato e le altre riforme costituzionali, a differenza del referendum del 17 aprile che è fallito proprio incagliandosi negli scogli del quorum. Renzi però ha deciso di alzare l’asticella della sfida e ha trasformato il referendum costituzionale in una sorta di referendum sulla propria persona. Lo ha fatto perchè evidentemente Renzi sa di poter vincere, o forse solo perchè convinto di poter calpestare ogni nemico consapevole di avere gran parte dei media e della stampa dalla propria. In caso di sconfitta ha promesso che andrà a casa, e anche in questo caso non si è trattato che di un sapiente tentativo di certificare l’ovvio in quanto questo governo ha basato la sua credibilità proprio sulle riforme e se gli italiani dovessero bocciare le riforme boccerebbero di conseguenza anche lo stesso governo. In caso di vittoria Renzi ovviamente gongolerà e festeggerà andando alle elezioni anticipate con l’Italicum che, guardacaso, gli consentirebbe di mettere su un governo  con un’ampia maggioranza che a quel punto andrebbe avanti come uno schiacciasassi. Di fronte a questo sarà davvero molto difficile opporsi dal momento che non esistono partiti di sinistra capaci di difendere la Costituzione e anzi la polemica e la lotta politica nei prossimi mesi diventerà molto dura. Vi è però anche il rovescio della medaglia, e ovvero che Renzi potrebbe sottostimare in modo per lui disastroso la capacità degli italiani di mobilitarsi, del resto sono comunque 13 milioni i cittadini che si sono comunque recati ai seggi per votare al referendum No Triv, e potrebbero tranquillamente farlo a ottobre votando NO alle riforme boschiane. Ecco quindi che in questi mesi sarà anche possibile costruire qualcosa di veramente straordinario per mobilitare il popolo italiano contro una riforma che viene proposta come ineludibile e che invece non centra assolutamente niente con la crisi economica e con i danni che i politici degli ultimi trent’anni hanno fatto. Semmai la Costituzione dovrebbe fungere proprio da spada da impugnare contro costoro e andrebbe difesa a qualsiasi costo come vera e unica garanzia di democrazia.

Photo Credithttps://flic.kr/p/rWGRaX

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