Renzi e Cameron: contatto!Tribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Renzi e Cameron: contatto!

Matteo Renzi si è presentato in visita in Gran Bretagna incontrandosi con il suo omologo David Cameron. I due sono sembrati subito in sintonia, al punto che nonostante in teoria uno dovrebbe essere progressista, e l’altro conservatore, trovare differenze tra loro diventa quasi impossibile. 

Renzi e Cameron, due premier uno di centrosinistra e l’altro di centrodestra che si sono trovati e hanno mostrato una sintonia che, almeno a noi, non ha lasciato di certo sorpresi. Del resto sono mesi che opinionisti politici tracciano un parallelismo tra Matteo Renzi e Tony Blair, l’uomo che più di altri ha saputo liquefare i contenuti propriamente di sinistra dell’offerta politica progressista, svuotando il significato stesso di sinistra incanalandosi verso quel tunnel che porta alla post-ideologia e all’assenza di differenze tra destra e sinistra. Renzi si conferma quindi un leader alla anglosassone, ovvero uno di quei leader che, mettendo davanti a tutto il pragmatismo, cerca di nascondere le sue reali intenzioni politiche che nulla hanno a che fare con lo schieramento al quale chiede i voti. Del resto al termine del confronto a due Renzi ha detto che il sistema italiano del lavoro manca di flessibilità. Peccato che negli ultimi anni, dal pacchetto Treu fino alla legge 30, in Italia non si sia fatto altro che precarizzare e flessibilizzare il lavoro, con esiti però devastanti visto che la recente percentuale di disoccupato ha sforato quota 13%. Insomma la ricetta alla Cameron è una ricetta che ben conosciamo, una ricetta che parla di crescita e di rimozione di tutti quegli impedimenti che ancora rimangono nei singoli Stati nazione. Insomma una Italia alla anglosassone che sembra quasi voler chiedere all’Unione Europea cose ben diverse da quelle che invece servirebbero per il nostro Paese, ovvero ad esempio una revisione del Fiscal Compact che sta distruggendo le società di Italia, Spagna, Francia e Grecia. Non c’è Europa, non c’è una grande Europa senza Londra”, ha dichiarato Renzi forse nell’intento di ingraziarsi Cameron, a sua volta alle prese con un referendum promesso ai britannici di adesione all’Ue da sottoporre entro il 2017. Insomma Renzi e Cameron sono sulla stessa lunghezza d’onda anche se dovrebbero trovarsi in due fronti contrapposti, e la cosa grave è che tutto ciò ormai sembra normale a tutti, come se appunto, destra e sinistra si fossero liquefatte in un’unica destra economica europea in grado di fagocitare e macinare tutto.

Gracchus Babeuf

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top