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venerdì , 21 luglio 2017
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Renzi e il centrosinistra che fugge a destra

Le primarie del Pd sono ormai alle porte e entrano nel vivo con un Matteo Renzi scatenato contro tutto e tutti. Renzi però piace, e non poco, proprio al centrodestra. E i “formattatori” del Pdl si augurano che sia lui a vincere…

Il Renzi del centrodestra si chiama Alessandro Cattaneo, sindaco Pdl di Pavia, uno di quelli che ha fondato il gruppo dei “formattatori”, propugnando un cambiamento all’interno del Pdl paragonabile a quello auspicato da Renzi nel Pd. Fin qui nulla di male, anzi, si potrebbe persino vedere il lato positivo dal momento che il Pdl, partito che è sempre sembrato monolitico e lontano da qualsiasi discussione interna, ora finalmente rende pubblica una discussione interna. Cattaneo è uno di quelli che vorrebbe svecchiare e rivoluzionare il Pdl, e in collegamento con Piazza Pulita si è confronta tocon Luca Telese, Porro e con Maurizio Gasparri, ospite della trasmissione. A sbalordire però è la voce dei giovani Pdl di Cattaneo, i formattatori appunto, quelli che dovrebbero rappresentare il volto moderno, il “Pdl” dal volto umano. Uno di loro, un giovane imprenditore di 27 anni, è riuscito persino ad agitare lo spauracchio di Stalin per andare contro l’eventualità della vittoria di Bersani, un altro invece ammette candidamente: “Io andrò a votare alle primarie del Pd per Renzi“. Sì, avete compreso benissimo, i formattatori guardano eccome a quanto succede nel centrosinistra, anzi uno di loro si è spinto persino oltre sostenendo che sarebbe utile andare a votare proprio per Renzi alle primarie in modo da selezionare un altro fautore delle stesse politiche del centrodestra. Insomma se dovesse vincere Matteo Renzi le primarie del Pd alle prossime elezioni si creerebbe uno scenario del tutto particolare che vedrebbe gli elettori del Pdl esultare anche nel caso di una vittoria del “centrosinistra”. E quando poi Nicola Porro ha detto che Renzi è il primo “bambino che mangia i comunisti“, a Pavia si sono sbellicati dalle risate, un pò come a Treviso, dove un sornione Tosi ostentava sorrisi forzati di fronte alle inclementi battute di Vergassola. Alla domanda polemica del comico: “E’ vero Tosi che lei è stato condannato per propaganda nazista oppure è una voce che ha tirato fuori per ingraziarsi la Lega?“, la risposta del sindaco trevigiano ci ha fatto correre un brivido lungo la schiena: “Lo sanno tutti che è vera”, ha risposto truce.

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