Renzi e la sinistra che "non ha letto Marx"Tribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
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Renzi e la sinistra che “non ha letto Marx”

Ecco Renzi, l’uomo della provvidenza per il mondo dell’imprenditoria, un mondo che lo vede come referente perchè finalmente lo vede come uomo “di sinistra” che non ha letto Marx. Come a dire che Renzi va bene perchè non andrà a intaccare determinati privilegi..

“Destra” e “Sinistra” non significano più niente, c’è bisogno di cambiamento, e Renzi viene sempre più visto come un uomo che incarna questo cambiamento. Questo è quello che emerge da un vecchio servizio realizzato da “Il Fatto Quotidiano” nel quale esponenti dell’alta finanza venivano interrogati sul loro gradimento nei confronti di Matteo Renzi. Guardando il video si scopre che Renzi piace eccome al mondo della finanza, viene considerato come un uomo di sinistra che non “demonizza il capitalismo” e non “ha letto Marx“. Per questi personaggi infatti si può essere di sinistra anche senza essere “operaisti“, e nella misura in cui paga le tasse un imprenditore di “sinistra” fa già la “sua parte“. Insomma Matteo Renzi è l’uomo giusto per anestetizzare i valori della sinistra tradizionale, magari portando a termine una mutazione genetica che sarebbe molto ma molto gradita al mondo della finanza. A incuriosire è il suo programma politico, un programma senza ideologie che può tranquillamente parlare anche a quel mondo imprenditoriale “non di sinistra”. Questo è il motivo per cui molti imprenditori che appartengono storicamente allo schieramento di destra stanno guardando con rinnovato interesse al sindaco di Firenze. Da questo punto di vista sembra quasi casuale che Renzi sia il capo del Pd, dal momento che viste le idee e i valori che propugna e porta avanti potrebbe tranquillamente trovarsi anche nello schieramento attuale. Tra tutti comunque il commento migliore è: “non ha letto Marx”. Dietro un commento apparentemente innocente si cela il grande sogno dell’imprenditoria italiana, ovvero quella di anestetizzare la sinistra magari privandola di quegli aspetti (Marx) che potrebbero intaccare i loro interessi di classe. Una sinistra “non operaista” insomma, cui il massimo di sinistra che si permette è appunto, quello di “pagare le tasse”. Una sinistra oltre la sinistra, ma non oltre la destra, una sinistra come quella di Renzi.

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