Renzi e la sua "ambizione smisurata"Tribuno del Popolo
sabato , 23 settembre 2017
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Renzi e la sua “ambizione smisurata”

E’ il solito Renzi quello che ha parlato in direzione del Pd, un Renzi pigliatutto che non smentisce ma ammette la sua “ambizione smisurata” e si appresta a capeggiare il nuovo governo fino al 2018.

Alla fine lo deciderà il voto il futuro del nuovo governo, ma analizzando l’intervento di Matteo Renzi in direzione Pd possiamo già dire la nostra senza possibilità di confusioni o indugi. Stiamo parlando di un momento che, se tiene gli italiani col fiato sospeso, non ci sorprende minimamente dal momento che noi, la “smisurata ambizione” di Renzi l’abbiamo denunciata già in tempi non sospetti. Non solo, abbiamo anche detto che oltre alla sua smisurata ambizione Renzi ha ben poco altro, dal momento che nemmeno si riconosce nella sinistra italiana nè ha interesse a farlo. Un pò come le vecchie diatribe dal sapore democristiano, il Pd discute in modo grottesco al suo interno su cosa fare del governo, ignorando che agli italiani questo batti e ribatti non interessa nemmeno un pò, anzi. La staffetta Letta-Renzi semmai conferma in modo plastico la mutazione genetica avvenuta all’interno del Pd, ormai un partito che semmai aspira, se va bene, a costruire un partito moderato sulla falsariga di Blair in Gran Bretagna o del Partito Democratico americano, letteralmente fumo negli occhi di Antonio Gramsci, il fondatore dell’Unità, il giornale del Pd, e della storia della sinistra italiana. Ma tant’è, pensiamo che sia persino stupido indignarsi oggi per quello che è diventato il Pd, sono anni che questa mutazione genetica è in atto, ora semmai si può dire che finalmente mostra il suo vero volto, che coincide drammaticamente con quello del guitto toscano Matteo Renzi. E quindi? quindi Matteo Renzi, l’uomo del nulla ideologico, mostra la sua vera bussola, l’ambizione smisurata, una ambizione che lui stesso conferma e che lo porterà, evidentemente, a fare il premier al posto di Enrico Letta. “Qualcuno ha scritto ‘l’ambizione smisurata di Renzi e del Pd’. Non smentisco queste parole: c’è un’ambizione smisurata che dobbiamo avere, da me all’ultimo iscritto. L’Italia non può vivere in una situazione di incertezza e instabilità, siamo a un bivio e l’augurio che faccio è avere consapevolezza della propria responsabilità, mettendo da parte ogni ipocrisia. Ringraziando chi ha lavorato con determinazione in questo anno. Se l’Italia chiede un cambio radicale o lo fa il Pd o non lo fa nessuno. Vi chiedo di uscire dalla palude.L’Italia vive un momento di difficoltà è nella palude e dobbiamo offrire la disponibilità ad uscire dalla palude con un progetto di rilancio radicale e di un cambiamento profondo“, ha detto poi Matteo Renzi fugando ogni dubbio e promettendo di aprire una pagina nuova. Una pagina di riforme con Berlusconi per arrivare fino al 2018, ma a che prezzo? Il rischio, che noi ci auguriamo ovviamente, è che Renzi faccia la fine di Icaro, quello che per colpa della sua smisurata ambizione appunto, finì per rovinare se stesso. Forse Renzi si sta politicamente rovinando con le sue stesse mani, verrebbe da sorridere non fosse che al guado già sogghignano Grillo, Salvini, Berlusconi e compagnia. 

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