Renzi, la Leopolda per unire o dividere?Tribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Renzi, la Leopolda per unire o dividere?

A pochi giorni dall’incontro della Leopolda all’interno del Partito Democratico ci si interroga sulla sua reale funzionalità.

Fonte: Oltremedianews

Come succede già da qualche anno, anche nel 2014 si terrà l’incontro alla ex stazione ferroviaria della Leopolda, aFirenze. Vista da molti come il quartier generale della corrente democratica che appoggia Renzi, la Leopolda spacca i membri del Partito.
Più esponenti si sono dichiarati contrari alla scelta di ripetere l’iniziativa anche quest’anno, considerato il ruolo ricoperto attualmente da Matteo Renzi. Tra gli oppositori più convinti si sono schierati i due ex sfidanti delle ultime primarie democratiche: Gianni Cuperlo e Pippo Civati.
Il primo ha espressamente ipotizzato la nascita di un nuovo partito parallelo della Leopolda. Il secondo, invece, un tempo tra i protagonisti della Leopolda, ha sostenuto che avrà impegni di maggior importanza, alludendo alle manifestazioni in piazza della CGIL contro l’abolizione dell’articolo 18.
Ma, oltre quelle che sono le solite schermaglie di partito, quali sono i veri intenti della convention della Leopolda? Il Premier chiama tutti a raccolta, affinchè si crei una nuova amalgama nel partito. Una sorta di Festa dell’Unità? Per carità… Forse si potrebbe parlare di Festa dell’Unità rivisitata, più liberale e 2.0.
Il problema che continua ad affliggere gli elettori di Sinistra è sempre uno: dove vuole portare Renzi il Partito Democratico? Il segretario e attuale Premier spesso dichiara di volere una Sinistra più liberale, più nuova, meno polemica e più pragmatica, ma che soprattutto riesca a vincere, a governare e a convincere. Come poter dare torto a queste affermazioni? Qualsiasi elettore vorrebbe essere rappresentato da una figura così carismatica e così sicura dei propri mezzi. Allora ben vengano come la Leopolda per instaurare un nuovo dialogo nella Sinistra e ben venga la capacità di prendere voti anche da chi non è propriamente affine alla falce e al martello.
Ma riformare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, promettere 80 euro in busta paga, 80 euro alle neo-mamme ed essere ospite in tv di Barbare D’Urso non sarà forse troppo?

Danilo Di Trani

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