Renzi - Pelù, è scontro! Il Rocker attacca il Pd si difendeTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Renzi – Pelù, è scontro! Il Rocker attacca il Pd si difende

Al concerto del Primo Maggio Pelù attacca il Premier, definendolo “boyscout di Licio Gelli”, successivamente esponenti del Pd accusano il rocker di essere un “ribelle milionario”.

Fonte: Oltremdianews

Sembra non vogliano cessare le polemiche riguardo le parole pronunciate dal rinomato cantante rock fiorentino Piero Pelù al Concerto del Primo Maggio appena trascorso. Il rocker ha definito l’attuale Premier “il non eletto” ed ha attaccato duramente la politica dello stesso, apostrofando il rimborso di 80 euro ai cittadini italiani come una vera e propria elemosina.

“Il non eletto, ovvero sia il boyscout di Licio Gelli - ha continuato Pelù - deve capire che in Italia c’è un grande nemico, un nemico interno che si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, camorra, `ndrangheta. La nostra è una guerra interna, il nemico è dentro di noi, forse siamo noi”. Queste erano state le parole pronunciate dal rocker al concerto.

Nei giorni seguenti Pelù non ha provato in alcun modo a placare gli animi, bensì ha ricalcato i concetti espressi in precedenza, con post molto espliciti sui social network:

“IO PARLO DA PERSONA LIBERA DA SCHEMI DI PARTITI E\O MOVIMENTI, ho avuto a che fare quanto basta con la “politica italiana” per capire che questa mossa da 80 euro di Renzi è una gran trovata pre-elettorale di grande effetto ”TUTTI BRAVI TUTTI BUONI, MA SOLO IN TEMPO DI ELEZIONI”.

Le accuse del rocker fiorentino hanno scatenato forti malumori all’interno del Partito Democratico, infatti su tutti è spiccata la dichiarazione della Deputata Pina Picierno, la quale ha affermato: “Mi dispiace che a dire no a questi 80 euro sia una persona fortunata e benestante grazie al suo talento. ogni tanto però bisognerebbe uscire dai panni del rocker milionario e indossare quelli di chi vive con mille euro al mese”.

Immediatamente Beppe Grillo sul suo blog ha fatto percepire la sua approvazione alle parole del cantante toscano, postando nuovamente il video delle accuse al concerto.

Ma, nonostante le parole pronunciate dal cantante e le immediate reazioni all’interno dell’intero panorama politico italiano, sembra che i rapporti fra i due protagonisti della vicenda non fossero idilliaci già da molto tempo.

Una delle ipotesi più diffuse è che il forte odio reciproco nasca nel lontano 2007, o al massimo nel 2008. Semplice motivo il fatto che l’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi non avesse rinnovato l’incarico di direttore artistico dell’Estate Fiorentina, poiché non soddisfatto dei lavori precedentemente portati a termine dal cantante. Proprio su questa questione l’attuale Premier si era espresso già a novembre negli studi di RTV38, che così aveva twittato: “Aveva fatto il consulente artistico al Comune di Firenze prima che arrivassi io, e abbiamo visto i risultati… L’Estate fiorentina ora funziona, prima non funzionava”.

Pelù, solamente adesso, riesumate quelle dichiarazioni, ha voluto precisare di essere stato lui l’ideatore del progetto FI.ESTA (Firenze. ESTAte), durante la precedente amministrazione comunale ed ha accusato il Premier di essere un bugiardo.

In questo panorama di crisi economica e politica personalità forti e carismatiche come gli stessi Pelù, storica icona del rock italiano, e Renzi, colui che dovrebbe rappresentare la nuova generazione della politica del nostro Paese, dovrebbero fare chiarezza sulle dichiarazioni che fanno in pubblico, e non lanciare delle pesanti accuse, arricchite da termini coloriti e, spesso, populisti.

  Danilo Di Trani

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