Rep.Ceca. Il presidente Zeman: "Senza Urss, Hitler non sarebbe stato sconfitto"Tribuno del Popolo
lunedì , 25 settembre 2017
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Rep.Ceca. Il presidente Zeman: “Senza Urss, Hitler non sarebbe stato sconfitto”

Il vento del revisionismo storico spira fortissimo, soprattutto a Est. Milos Zeman, presidente della Repubblica Ceca, ha voluto ristabilire la verità storica con un’intervista concessa a Ria Novosti nella quale ha ricordato che l’Urss liberò e non occupò la Cecoslovacchia nel maggio 1945, e soprattutto che senza l’Armata Rossa Hitler non sarebbe mai stato sconfitto. 

Dichiarazioni come quelle di Milos Zeman nel mondo di oggi rappresentano una novità dal momento che la moda attuale sembra essere quella di confondere le acque della storia. La Seconda Guerra Mondiale infatti è ormai passata, ma nonostante sia finita da settant’anni in qualche modo è anche ancora molto, troppo vicino a noi. Ultimamente si è assistito a goffi tentativi revisionisti volti a svuotare sostanzialmente la valenza della vittoria dell’Unione Sovietica contro l’armata nazista di Hitler, probabilmente perchè la Russia è diventata subito dopo il nemico numero uno dell’Occidente con la Guerra Fredda. In questo senso molti collaborazionisti del nazifascismo vennero “recuperati” dalle cancellerie occidentali alla lotta contro il comunismo proprio all’indomani della caduta del Terzo Reich, e oggi l’equiparazione tra nazisti e comunisti trova autostrade in una opinione pubblica sempre meno conoscitrice della storia. Il presidente della Repubblica Ceca, Milos Zeman, ha concesso a questo riguardo una intervista all’agenzia russa RIA Novosti nella quale ha pesantemente criticato quelli che nel suo Paese sostengono che l’Armata Rossa abbia occupato e non liberato la Cecoslovacchia nel maggio del 1945. Zeman ha invitato tutti costoro a studiare la storia e ha ribadito senza mezzi termini che “senza l’Unione Sovietica, Hitler non sarebbe mai stato sconfitto“. “Nel 1945 i soldati sovietici vennero in Cecoslovacchia come veri liberatori e già nell’autunno dello stesso anno hanno lasciato il nostro paese”, ha aggiunto Zeman smentendo quindi alcuni commentatori che invece accusavano l’Armata Rossa di aver occupato la Cecoslovacchia. Zeman ha deciso di aderire alle celebrazioni che si terranno il 9 maggio a Mosca per il Settantesimo della vittoria contro il nazifascismo e ha affermato di non aver accettato l’invito per via della parata militare ma per rendere omaggio ai 150.000 soldati sovietici caduti nella liberazione della Cecoslovacchia. Le parole di Zeman a questo riguardo sono impossibili da fraintendere: “Il mio viaggio a Mosca è espressione di gratitudine per il fatto che la Repubblica ceca oggi non parla tedesco e gridi Heil Heydrich”, con un chiaro riferimento a Heydrich, ovvero il Governatore nazista del Protettorato di Boemia e Moravia nel 1941 e 1942.

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