Rep.Ceka e Slovacchia dicono "no" alla NatoTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Rep.Ceka e Slovacchia dicono “no” alla Nato

Mentre l’escalation in Ucraina aumenta, due paesi dell’Europa dell’Est, la Slovacchia e la Rep.Ceka, hanno rifiutato di ospitare truppe straniere e basi militari della Nato. Si tratta di una vera svolta che mostra come in Europa non siano tutti allineati sulla linea Obama.

Da un lato gli Stati Uniti appoggiano attivamente Kiev e la sua campagna contro l’Est del paese, dall’altro accusano la Russia di concerto con l’Ue di ingerire negli affari interni ucraini. Questo gioco pericoloso rischia di aumentare la tensione in tutta Europa visto e considerato che lo stesso Obama si è recentemente recato a Varsavia, in Polonia, per chiedere maggiore protagonismo da parte dell’Europa nel fronteggiare le minacce, tradotto ha chiesto ai paesi di Ue di finanziare l’escalation militare contro la Russia. Peccato  che la Russia, come ricordato dallo stesso Putin, non abbia truppe all’estero mentre gli Usa sì, ma questi sono solamente dettagli, così come sono dettagli anche che l’allargamento della Nato ai confini della Russia comporterà inevitabilmente una reazione del Cremlino che vedrebbe minacciata direttamente la propria sicurezza.  Ben due paesi dell’Europa dell’Est però hanno deciso di dire di no ai diktat di Obama e soci. Stiamo parlando di Slovacchia e Repubblica Ceka che hanno deciso di rifiutare di ospitare soldati e basi straniere nel loro territorio.  Seguendo l’esempio di Praga, il primo ministro slovacco ha sostenuto che il suo paese è sì pronto a far fronte ai suoi obblighi in quanto paese membro della Nato, ma non considererà l’ipotesi di ospitare truppe della Nato nel suo territorio.  ”Noi non possiamo immaginare truppe straniere nel nostro territorio in forma di basi militari“, ha detto il Primo ministro slovacco Robert Fico. La proposta di ospitare più truppe della Nato in Europa dell’Est era stata ventilata dallo stesso Obama nel corso del suo viaggio in Europa. Del resto la penetrazione americana nell’area è già avanzata, già in aprile il ministro della Difesa polacco Tomasz Siemoniak aveva chiesto al Pentagono di inviare almeno 10.000 soldati americani nel suo Paese. Anche tre paesi baltici, Lituania, Lettonia ed Estonia hanno accettato di ospitare contingenti di truppe americane, ufficialmente per addestramento.  Nei giorni precedenti la Repubblica Ceka era stato il primo Stato a rifiutarsi di ospitare contingenti militari stranieri nel proprio territorio. Basti pensare che il mese scorso il ministro della Difesa di Praga, Martin Stropinsky, aveva scatenato un polverone nel suo Paese rievocando l’invasione sovietica del 1968 come la più grande ragione per non ospitare le truppe della Nato. 

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/marine_corps/7166141713/”>United States Marine Corps Official Page</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/”>cc</a>

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