Rep.Centrafricana. Continua l'avanzata dei ribelli | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Rep.Centrafricana. Continua l’avanzata dei ribelli

Africa in fiamme: I ribelli della coalizione Sèlèka avrebbero cominciato la marcia verso Bangui, la capitale, aumentando così la pressione sul governo. 

centrafr

Drammatica la situazione della Repubblica Centrafricana,  dove i ribelli della coalizione Sèlèka, sarebbero in procinto di marciare contro la capitale Bangui. Pochi giorni prima i ribelli erano riusciti a conquistare Kaga Bandoro, piccola cittadina situata a circa 300 km a nord della capitale Bangui, e da lì hanno cominciato la lunga marcia verso la capitale, con l’intento di aumentare la pressione sul governo. I ribelli sono entrati in azione il 10 dicembre, e da allora sono riusciti a conquistare ben quattro capoluoghi di provincia, incontrando solo sporadiche resistenze da parte delle forze di sicurezza governative. Altre fonti riportavano ieri la notizia della partenza da Sibut (altro importante centro abitato che si trova a metà strada tra Kaga Bandoro e la capitale Bangui) di un numero imprecisato di soldati ciadini, inviato dal presidente del vicino Ciad a difendere il suo omologo Francois Bozizé dall’avanzata ribelle. Confusione estrema anche dal punto di vista politico con i ribelli divisi tra loro che sostengono di non voler marciare sulla capitale, anche se nei fatti sembrerebbe il contrario. Il presidente Bozizè almeno per il momento non sembra essere intenzionato a deporre le armi e ad arrendersi, per questo nelle prossime ore potrebbero esserci incontri decisivi per capire il futuro del piccolo Paese africano. Il governo, che ha visto alcuni dei suoi esponenti chiedere l’apertura di un confronto con la ribellione, ha tenuto una serie di riunioni dell’apparato di sicurezza per tentare di far fronte sul campo all’avanzata. Bozizè avrebbe chiesto sostegno militare anche a Parigi e ad altri paesi africani, ricevendo in cambio l’annuncio dell’invio della Forza multinazionale dell’Africa Centrale (Fomac) che dovrebbero garantire almeno la sicurezza della capitale.Questa forza multinazionale (composta da soldati provenienti dal Gabon, dalla Repubblica democratica del Congo, Ciad e Camerun) era stata dispiegata nel 2008 con compiti di consolidamento della pace, in un paese ciclicamente colpito da ribellioni e guerra civile e aveva iniziato nei mesi scorsi il suo progressivo sganciamento dal paese in vista del ritiro completo previsto per il 31 dicembre 2013.

Nella notte, in previsione di pesanti scontri, Stati Uniti e Nazioni Unite hanno annunciato di aver ordinato la partenza dalla Repubblica Centrafricana di tutto il personale non indispensabile e delle loro famiglie. In molti ormai vedono infatti credibile il fallimento della diplomazia e l’assalto dei ribelli verso la capitale.

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