Repubblica Ceca al voto. Si prepara la "virata" a sinistra con l'avanzata dei comunistiTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Repubblica Ceca al voto. Si prepara la “virata” a sinistra con l’avanzata dei comunisti

Venerdì e sabato la Repubblica Ceca andrà al voto e i comunisti spaventano già la stampa occidentale che parla di “incubo comunista”. Sembra probabile che Praga svolterà a sinistra, con i socialdemocratici che dovrebbero essere i favoriti.

E’ davvero bizzarro come una certa stampa occidentale abbia finito tragicamente e grottescamente per credere alle stesse bugie che hanno da decenni raccontato sul comunismo e sulla galassia sovietica. In molti sono rimasti sbigottiti che secondo un recente sondaggio la maggioranza dei russi vorrebbero tornare all’Urss, e l’Ansa ha addirittura definito un “incubo” l’avanzata dei comunisti che si prospetta in Repubblica Ceca. Tra turbolenze economiche, odio nei confronti della politica anche lì sconvolta da corruzione e clientelismo, i cittadini cechi saranno chiamati venerdì e sabato al voto per rinnovare la Camera dei deputati a quattro mesi dall’inizio della complessa crisi politica generata dalla rovinosa caduta del governo di centrodestra di Petr Necas. Allora il Paese era svoltato a sinistra, con l’elezione di Milos Zeman a presidente. Quasi certamente il Paese virerà ulteriormente a sinistra, anche se i più recenti sondaggi hanno mostrato che saranno circa sette i partiti che dovrebbero riuscire a superare la soglia dello sbarramento del 5%. Questo vuol dire che però difficilmente un partito riuscirà a ottenere da solo la maggioranza anche se in testa nei sondaggi c’è la Cssd-pro Euro, il partito socialdemocratico favorevole agli aumenti delle tasse per i più abbienti e alla revisione delle riforme delle pensioni del centrodestra. In base ai sondaggi i socialdemocratici dovrebbero prendere tra il 23 e il 26%. A seguire, e forse questo spaventa a morte la stampa occidentale, i comunisti del Kscm, che dovrebbero conseguire tra il 14% e il 18% di preferenze. Al terzo posto i populisti dell’Ano  (Azione dei Cittadini Insoddisfatti) fondato dal magnate Andrej Babis con il 12% circa delle preferenze. Male, malissimo la destra, con il partito Top09 dell’ex ministro degli Esteri Karel Schwarzenberg che dovrebbe piazzarsi al quarto posto con circa il 9-12% dei consensi. Insomma si va verso uno scenario che dovrebbe vedere un governo a guida socialista con l’appoggio esterno dei comunisti. Lo scenario che si configurerà i questo modo potrebbe venire influenzato dalla differenza in percentuale tra socialdemocratici e comunisti, con l’occidente che ha già cominciato una vergognosa quanto imbarazzante campagna contro il Kscm, accusato di essere appunto “comunista”. I cechi sono sempre più nostalgici per la sicurezza sociale del passato, così i commentatori al posto che denigrare i comunisti dovrebbero al contrario interrogarsi sul presente che si propone ai giovani occidentali.

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