"Repubblica", le elezioni tedesche, e la "Red Scare"Tribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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“Repubblica”, le elezioni tedesche, e la “Red Scare”

Le elezioni politiche federali tedesche incombono e “Repubblica” ci delizia con un analisi di voto perlomeno bizzarra nella quale si identifica la Linke come l’ “erede giuridico e storico della dittatura creata dai sovietici e dalle loro marionette locali dietro il Muro della Vergogna. La prova di un anticomunismo viscerale che, a distanza di oltre vent’anni dal crollo del muro, sembra diventata l’ “ideologia dominante” della stampa italiana. 

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La Linke, cioè l’erede guridico e storico della dittatura creata dai sovietici e dalle loro marionette locali dietro il Muro della Vergogna.”, questo il giudizio, del tutto opinabile, espresso da Andrea Taquini su Repubblica in merito alle elezioni politiche federali che si terranno in Germania. Inutile dire che ognuno ha pieno diritto di esprimere le proprie opinioni, ma quando viene fatto in uno dei principali quotidiani italiani, peraltro tacciato dai berluscones di essere di “sinistra” (noi preferiamo sorridere di fronte a questa enormità), e quando soprattutto viene espressa un’opinione del tutto campata per aria, ci permettiamo di dissentire. Il giudizio di Tarquini tradisce un pensiero di fondo ben lungi dall’essere “super partes”, al contrario ci sembra un giudizio intriso di anticomunismo. Anche qui, nulla di male, non è assolutamente vietato esprimere le proprie opinioni, ma quando si danno in pasto all’opinione pubblica frasi di questo tipo secondo noi si commette una ingiustizia storica di grandi proporzioni. anche perchè la Linke non corrisponde sotto nessun aspetto alla definizione partigiana fatta da Tarquini. Il giornalista di Repubblica traccia un quadro delle elezioni tedesche che la dice lunga sull’ideologia dominante di gran parte della stampa italiana. Non solo identifica la Linke, partito democratico, rispettabile e dignotoso, e come il male assoluto, ma ventila un possibile pericolo di instabilità, augurandosi implicitamente che la Merkel riesca a vincere a costruire un governo stabile. La realtà è che le elezioni tedesche non saranno così scontate perchè, nonostante la popolarità crescente della Merkel, nessuno sa quanto il nuovo partito di destra “Alternative fuer Deutschland” possa portare via voti al centrodestra. Notare che Taqruini non spreca molte parole contro contro questo nuovo partito  che chiede l’addio all’euro da parte dell’Europa mediterranea e un euro dei soli paesi forti, preferendo additare nella Linke il male assoluto. 

Ma andiamo avanti, nell’articolo Tarquini ci spiega che secondo una rilevazione dell’istituto Allensbach pubblicata ieri mercoledì dalla Frankfurter Allgemeine edizione online, CduCsu, cioè la Cdu di Angela Merkel e il suo alleato regionale bavarese Csu, raccoglierebbero nei sondaggi il 45% dei consensi, mentre Spd, Linke e Verdi il 46%. E qui un’altra perla del giornalista di Repubblica: “Sorpasso solo teorico: Spd e Verdi sono omogenei tra loro come forze di sinistra democratiche e occidentali, con la Linke nostalgica hanno poco o nulla a che vedere“, insomma Tarquini tra tutti i problemi che ci sono in Europa e in Germania sembra ossessionato dalla paura rossa, con trent’anni di ritardo.

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