Ri-Maflow.L'autogoverno come alternativa allo sgovernoTribuno del Popolo
domenica , 20 agosto 2017
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Ri-Maflow.L’autogoverno come alternativa allo sgoverno

“Diritto a Lavoro, Diritti, Autogestione per sperimentare una fabbrica senza padroni, dove tutti percepiscono lo stesso salario e dove si attua una rotazione degli incarichi;“Le nostre vite valgono più dei loro profitti”: lo ereditiamo dalle nostre vertenze ed è un concetto oggi ancor più valido di ieri.

E poi ‘R’ come:
Rinascita della Maflow, Ri-Maflow la nostra cooperativa
Recupero, Riutilizzo, Riciclo km zero: per dire no alla società degli sprechi
Riappropriazione: per riprenderci ciò che è nostro
Reddito: perché la società deve garantire a tutti il diritto a un’esistenza dignitosa
Rivolta il debito: perché il debito non l’abbiamo prodotto noi, noi siamo in credito, sono altri che devono pagare, basta con l’austerità
Rivoluzione: perché il nostro progetto è già una rivoluzione, perché bisogna cambiare le regole del gioco, perché – come diceva il regista Mario Monicelli – ‘ci vuole una bella botta, una Rivoluzione’ appunto”

Mentre il governo prende tempo in abbazia i lavoratori abbandonati al loro destino cercano di ricostruirsi qualche garanzia sul loro futuro prossimo, con richieste ben precise che mettono all’angolo la nostra democrazia inefficiente. Questo modello non può che partire con l’autogestione, poiché gli operai sono stati prima usati dai padroni (le multinazionali intente ad ardire i loro giochetti finanziari) e poi semplicemente ignorati da un governo suddito dei poteri speculativi (vedi finanziamento senza garanzie a Unicredit).E’ confortante sapere che in una situazione politica di stallo totale: con la politica avvitata su se stessa, in cui l’unica alternativa percepita dall’uomo comune sembra essere il M5S, in cui per “cambiare” si sceglie il golfino blu e la DC; c’è qualcuno che prova a ripartire e a costruire qualcosa di Ri-voluzionario, cioé prova a cambiare davvero: senza restiling, senza tatticismi, ma con metodo e organizzazione. La determinazione di queste persone ci giunge forte sin dal chiarimento sull’utilizzo dello strumento cooperativo, sin dai riferimenti alle Società di Mutuo Soccorso e alle fabbriche recuperate in Argentina e Grecia  (vedi http://www.reset-italia.net/2013/03/07/occupare-resistere-produrre-statalizzare/#.UZEM30o7iUQ )
Tuttavia, da soli non andranno molto lontani. Senza sostegno concreto alla lotta non ci sarà cambiamento reale: le fabbriche chiuderanno, i padroni continueranno a esistere e a speculare sulla nostra pelle, il ricatto sociale continuerà a strangolare tutti privandoci del nostro lavoro e della nostra libertà di cittadini.

Alex Marsaglia

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