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mercoledì , 29 marzo 2017
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Riapre la caccia al nazista

Germania: riparte la caccia al nazista, nell’operazione chiamata “Operation last chance II” (la prima era stata lanciata nel dicembre del 2011).

Il Centro Simon Wiesenthal vuole scovare gli ultimi assassini dei campi, e, per farlo, ha affisso sui muri delle strade delle principali città tedesche manifesti che incitano “chi sa a parlare”. Lo slogan di questa campagna è “Tardi, ma mai troppo tardi“, e sono previste taglie fino a 25.000 euro. Per qualsiasi segnalazione è previsto un contatto telefonico appositamente creato.

La notizia è stata data dal Centro Wiesenthal di Gerusalemme e subito ripresa dai media tedeschi. Sul fatto che sia tardi non ci sono dubbi. I reduci del Terzo Reich colpevoli di crimini contro l’umanità, almeno quelli ancora in vita, sono ormai degli over 90. Il fatto però che siano vecchi non cambia nulla né nei loro delitti né nella volontà di punirli: «Sono le ultime persone cui si può riservare della simpatia, poiché non ne hanno avuta alcuna per le loro vittime innocenti», dichiara al «Jerusalem Post» il capo dei cacciatori di nazisti del Centro, Efraim Zuroff.

La notizia è stata comunicata da parte del  Centro Wiesenthal di Gerusalemme, ed immediatamente è stata riportata nei media tedeschi. Non vi sono dubbi che sia tardi, visto e considerato che, ad oggi, i reduci del Terzo Reich colpevoli di crimini contro l’umanità hanno superato i 90 anni. Il fatto però che siano vecchi non cambia nulla né nei loro delitti né nella volontà di punirli: «Sono le ultime persone cui si può riservare della simpatia, poiché non ne hanno avuta alcuna per le loro vittime innocenti», dichiara al «Jerusalem Post» il capo dei cacciatori di nazisti del Centro, Efraim Zuroff.

Una grande società tedesca, Wall AG, ha sponsorizzato i poster. Il Consiglio centrale degli ebrei tedeschi appoggia l’iniziativa. Secondo il suo presidente, Dieter Graumann, «si tratta esclusivamente di giustizia. Troppo spesso, in passato, si è guardato altrove per non dover imputare troppi criminali».

Insomma, forse, finalmente, le morsa di una crisi economica che, nonostante in proporzioni minori rispetto agli altri paesi, sta colpendo anche la Germania, può dare qualche buon frutto, spingendo chi ne fosse a conoscenza, a comunicare la posizione dei reduci del  Terzo Reich rimasti impuniti.

A.Assorgia

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