Rilanciare il ruolo del GUETribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Rilanciare il ruolo del GUE

In questi giorni è stato diffuso un comunicato, sottoscritto dai principali partiti comunisti e della sinistra europei, in merito alle imminenti elezioni europee ed al ruolo che deve continuare ad avere il Gue-Ngl, il gruppo parlamentare dei comunisti e delle forze di sinistra alternativa dell’Ue.

L’appello nasce dopo un incontro dei partiti del Gue, tenutosi ad inizio della scorsa settimana a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo. L’iniziativa è stata presa dai Pc di Spagna, Portogallo e Cipro ed è stato rivolto a tutti i partiti del Gue. All’incontro, per l’Italia, ha partecipato solo il Partito dei Comunisti Italiani.

Questa la dichiarazione del compagno Francesco Maringiò [Pdci], membro della Direzione e vice responsabile esteri, presente all’incontro, assieme al compagno Roberto Galtieri del Comitato Centrale.

L’incontro di Bruxelles dei partiti del Gue-Ngl è stato molto importante, utile e fruttuoso. Tutti i partiti presenti hanno sottolineato l’importanza del lavoro fatto in questi lunghi e difficili 20 anni di attività e si è ribadito che tale impegno debba continuare nel futuro. Il Gue deve rafforzarsi preservando il suo carattere plurale e confederale perchè esso è la casa di tutti quei partiti che lo hanno fondato e che si battono, dentro e fuori il Parlamento Europeo, per costruire un’altra Europa. Nel mio intervento, oltre all’apprezzamento per l’iniziativa ed il documento, ho sottolineato l’importanza di dare centralità alle relazioni bilaterali e multilaterali ai partiti e non solo agli eletti al parlamento europeo, affinchè il Gue continui ad essere strumento di raccordo delle lotte e delle idee dei comunisti e della sinistra in Europa e non solo dell’attività parlamentare dei singoli eletti. Infine è importante rilevare come lo spirito dell’incontro puntasse a perseguire l’unità e la rappresentatività del Gue, nel pieno rispetto delle differenze, esperienze e specificità nazionali di ogni singola forza. Il Gruppo deve essere sempre più uno spazio di cooperazione in cui mettere a risultante ciò che unisce le forze di alternativa nella lotta per la costruzione di un’altra Europa. Ci auguriamo infatti che quanto accaduto in Italia con la costruzione della Lista Tsipras, non sia il prodromo di quanto potrà avvenire nel Gue dopo il voto, che il “caso italiano” (esclusione di forze comuniste per veti sulle posizioni politiche e l’idea di costruire una terza via tra le forze di sinistra e la socialdemocrazia) non faccia scuola. Sarebbe la fine del Gue e, questo rischio, va scongiurato con tutti i mezzi”.

Francesco Maringiò

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