Riscaldamento globale: siamo colpevoli al 95-100%Tribuno del Popolo
giovedì , 23 novembre 2017
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Riscaldamento globale: siamo colpevoli al 95-100%

A Stoccolma è stato presentato il Sommario del quinto rapporto sui cambiamenti climatici. Sembrerebbe proprio che l’attività antropica sia stata e sarà ancora per molti anni la causa principale del riscaldamento globale e di tutto ciò che ne consegue.

Fonte: Oltremedianews

Ieri, durante una conferenza stampa internazionale è stato presentato il V Assessment Report (AR5) dell’Intergovernmental Panel for Climate Change (Ipcc). Un lavoro in cui hanno collaborato nel complesso oltre 200 autori principali, 600 autori contributori e 50 curatori, oltre a 1.500 revisori di tutto il mondo. Fra i ricercatori solo quattro italiani, di cui tre dell’Isacc-Cnr.

Il riscaldamento climatico è inequivocabile , e dal 1950, molti dei cambiamenti osservati sono senza precedenti. L’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, le quantità di neve e ghiaccio sono diminuiti, il livello del mare si è innalzato, e le concentrazioni di gas serra sono aumentate. Dal rapporto emerge che gli ultimi decenni sono stati sempre più caldi, “nell’emisfero settentrionale, il periodo 1983-2012 è stato probabilmente il trentennio più caldo degli ultimi 1400 anni”. Confermata anche la perdita di massa per le lastre di ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartide e della considerevole diminuzione della copertura di neve primaverile nell’Emisfero Nord.

La causa principale è nota: l’emissione di CO2. Le concentrazioni atmosferiche di anidride carbonica, metano e protossido di azoto sono aumentati a livelli senza precedenti negli ultimi 800.000 anni. Si legge che “le concentrazioni di CO2 sono aumentate del 40% dal periodo pre-industriale, principalmente da emissioni di combustibili fossili”. L’oceano ha assorbito circa il 30% delle emissioni antropogeniche di anidride carbonica, e ciò è la causa dell’acidificazione degli oceani.

Non è difficile dedurre chi sia il driver colpevole e probabilmente consapevole del cambiamento climatico. Il comunicato stampa è decisamente chiaro:  “è probabile al 95-100% che le attività antropiche, uso dei combustibili fossili e deforestazione, abbiano causato più della metà dell’aumento di temperatura osservato, che a sua volta ha causato il riscaldamento degli oceani, lo scioglimento dei ghiacci, l’acidificazione degli oceani, l’innalzamento dei mari e l’intensificarsi di alcuni fenomeni estremi nella seconda metà del XX secolo”.

Per il futuro le previsioni non sono delle migliori, proiezioni basate su modelli matematici indicano che gran parte deicambiamenti climatici arrecati dall’azione antropica sono irreversibili su una scala di tempo millenaria, tranne nel caso di un utopico arresto dell’emissione di CO2 per un periodo prolungato.

I ricercatori hanno dato il loro consiglio per salvare Gaia, ma chi la salverà? La patata bollente passa alla classe politica.

 Veronica Pavoni

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